Cronaca
26 Novembre 2009
Rimangono i limiti di 130mila ton l’anno e i valori massimi di emissioni stabiliti dalla Provincia

Inceneritore, il Tar respinge l’istanza di Hera

di Marco Zavagli | 2 min

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00001111-originalL’inceneritore continuerà a bruciare nei limiti concessi dalla Provincia. Il Tar di Bologna ha respinto l’istanza cautelare proposta da Hera, con la quale la multiservice proponeva un aumento del volume di tonnellate da conferire in via Diana.

Rimangono quindi le indicazioni di soglia di 130mila tonnellate di rifiuti l’anno da smaltire (Hera chiedeva di alzare il limite a 142mila tonnellate), di cui 30mila riguardanti rifiuti speciali. Stesso discorso per il vincolo sui valori delle concentrazioni massime per i microinquinanti, che vengono mantenuti sensibilmente al di sotto dei limiti di legge. Infine, per Pm10, metalli, diossine, furani, idrocarburi e carbonio organico totale, resta valido il vincolo sulla concentrazione media annua imposto dall’amministrazione del Castello con la sua seconda Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) del marzo 2008.

Si tratta di una piccola grande vittoria per Medicina democratica e Wwf, rappresentati dagli avvocato Matteo Ceruti, Carmelo Marcello e Claudio Maruzzi, che a loro volta avevano proposto ricorso contro la seconda Aia della Provincia, per abbassare però ulteriormente la capacità del termovalorizzatore, con riferimento alle emissioni di inquinanti al camino e conseguentemente ai volumi di rifiuti autorizzati alla combustione.

Progetto per Ferrara esprime “soddisfazione per la decisione del Tar – commenta Valentino Tavolazzi, consigliere comunale Ppf – ed auspica che il Comune imponga quanto prima ad Hera politiche di raccolta differenziata porta a porta, riciclo e riutilizzo dei materiali, che prevengano alla radice la necessità di smaltimento dei rifiuti in discarica o nell’inceneritore”.

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