Cronaca
10 Maggio 2012
Dopo la prima per violazione di domicilio, ora la pena di 8 mesi per falso

Altra condanna per il figlio denunciato dalla madre

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Evaso dalla Salus. Era uscito a prelevare i soldi per il caffè

Si sarebbe allontanato dalla Salus per prelevare del denaro che gli sarebbe servito per acquistare un caffè al bar interno all'ospedale privato. È stata questa la giustificazione che il detenuto italiano di 51 anni ha fornito ai carabinieri che lo avevano arrestato per evasione

Otto mesi per utilizzo di documento falso. Una coppia residente a Ostellato, Agostino Menegatti e Paola Pasetti, è stata condannata dal tribunale di Ferrara per aver “risposto” a un’ingiunzione di sfratto con una scrittura privata risultata falsa, nella quale si dichiarava che la proprietaria dell’abitazione aveva concesso a loro in comodato gratuito per tutta la vita l’utilizzo dell’immobile.

Una storia che potrebbe passare quasi inosservata se uno dei due imputati non fosse il figlio della parte civile. Della vicenda Estense.com aveva già parlato in occasione della prima condanna del figlio (vai all’articolo), questa volta per violazione di domicilio (sei mesi di pena). La vicenda in quell’occasione nasceva dalla disperazione della donna che si vide arrivare notifiche di Equitalia per migliaia di euro (vai all’articolo): i soldi che aveva affidato all’uomo per pagare bollette e imposte dell’azienda di cui era titolare erano spariti. Lei lo denunciò e lui si catapultò in casa sua per insultarla.

Questa volta l’oggetto del contendere è l’immobile, che l’anziana, ottantenne, vorrebbe vendere per pagare i debiti. Il figlio e la compagnia non avevano mai valutato le richieste di lasciare libera l’abitazione e anzi hanno prodotto quella firma che non ha superato però in processo l’esame calligrafico: il perito del tribunale non ha potuto attribuirne la paternità a uno dei due imputati, ma ha comunque certificato che non apparteneva all’anziana.

Tanto è bastato al pm onorario Stefano Antinori per chiedere e ottenere dal giudice otto mesi di reclusione, con sospensione della pena, 3mila euro di provvisionale alla parte civile (assistita dall’avvocato Barbara Simoni) e il pagamento delle spese processuali.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com