Cronaca
14 Aprile 2012
La donna operata al Sant'Anna il giorno del suo 64° compleanno

Una perizia per la morte di Maria Roncati

di Marco Zavagli | 2 min

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Il pm Filippo Di Benedetto ha chiesto una perizia in incidente probatorio per accertare definitivamente la cause che portarono alla morte di Maria Roncati. La donna, 64 anni, morì all’ospedale Sant’Anna di Ferrara il 1 aprile 2011, proprio nel giorno del suo compleanno.

La notte prima si era presentata al pronto soccorso accusando senso di nausea e dissenteria. Sintomi che presentava già da qualche giorno. In ospedale venne visitata e operata d’urgenza. Poi il decesso.

Per quel ricovero e quell’operazione sono indagati sei medici: il medico di base, un dottore del pronto soccorso e quattro chirurghi, difesi dagli avvocati Ciaccia, Linguerri, Toschi, Domanico e Marzola. Alla richiesta di archiviazione del pm si era opposto l’avvocato Antonio Boldrini, che assiste la famiglia, sostenendo l’impossibilità di arrivare a una spiegazione univoca di quella morte, dal momento che le diverse consulenze avrebbero offerto conclusioni opposte.

Secondo il consulente della procura, infatti, il decesso andrebbe ricondotto a una coagulazione intravascolare disseminata. Per il consulente di parte civile, invece, il quadro clinico della paziente avrebbe sconsigliato l’intervento chirurgico.

Dopo quelle prime consulenze, il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione. Richiesta rigettata poi dal gip Monica Bighetti, che aveva deciso di rinviare gli atti al pm per una integrazione di indagine. Ora arriva la richiesta di nuova perizia, che il giudice ha accolto. La data fissata per la nomina dei periti è l’8 maggio. In quel giorno verrà assegnato l’incarico a due specialisti di Brescia, il medico legale Francesco De Ferrari e il direttore di chirurgia dell’ospedale civile lombardo Gerolamo Tonini.

Anche la famiglia nominerà propri consulenti di parte per assistere alle operazioni peritali, dalle quali l’avvocato Antonio Boldrini si aspetta che “vengano individuate le cause precise della morte e i segmenti di eventuali responsabilità. Chiederemo anche un consulente specialista di terapia intensiva, per capire se la signora era o meno nelle codnizioni di subire una operazione”.

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