Andava a dire in giro che la moglie lo voleva avvelenare. Mettendo degli anticrittogamici nella minestra. Lui sta benissimo, ma la moglie lo ha querelato per diffamazione perché, a detta sua, quella storiella aveva ormai fatto il giro del paese (vai all’articolo).
È una coppia di sessantenni la protagonista di questa storia coniugale finita davanti al giudice. Lui ha 66 anni. Lei è più giovane di due. La separazione sarebbe già in atto e la sentenza di ieri certo non aiuterà una eventuale riconciliazione, ammesso che fosse desiderata.
In aula sono stati sentiti i due amici della moglie che le riferirono della diceria raccontata loro dal marito. L’uomo andò a trovarli una sera raccontando allarmato del falso tentativo di avvelenamento. Aggiunse anche, con una singolare previsione, che sarebbero stati chiamati a testimoniare. Non si sa a questo in quale processo. Forse in quello che l’uomo aveva intenzione di intentare alla moglie. fatto sta che è stata lei, assistita dall’avvocato Luca Tieghi, a querelarlo. Questo il 23 novembre del 2007.
E ieri, dopo aver sentito i due testi, il giudice Filipponi ha dato ragione a lei, condannando il coniuge alla multa di 500 euro.
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