Sindaco e assessora si schiantano in auto. Lei era ubriaca
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l'assessora Francesca Savini sono stati protagonisti di un brutto incidente stradale
Non solo ha negato di essere l'aggressore, ma ha anche sostenuto di essere stato lui stesso aggredito per primo. È questa la versione fornita dal 37enne di nazionalità nigeriana finito a processo con la duplice accusa di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024
“Rendere protagoniste le persone che vivono i problemi del Paese tutti i giorni sulla propria pelle, affinché le soluzioni per il cambiamento provengano direttamente da loro”. Con questo spirito il Movimento 5 Stelle ferrarese lancia “Nova – Parola all’Italia”, l’iniziativa nazionale promossa dal partito guidato da Giuseppe Conte che il 17 maggio farà tappa anche a Ferrara, negli spazi di Ferrara Expo
La Comune di Ferrara propone di riattivare il progetto "Controllo di Vicinato", nato a Ferrara il 10 febbraio del 2017, con la firma di un protocollo di intesa tra la prefettura, le Forze di Polizia e l'Amministrazione comunale
Il Consiglio comunale di Ferrara ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno sulla crisi umanitaria in Sudan, presentato dai consiglieri Leonardo Fiorentini, Fabio Anselmo e Arianna Poli della Civica Anselmo

Sergio Benazzo e Gianina Pistroescu
Si ricordava di Paola, di quel viso innocente prestato alla strada. E si ricordava anche di Gianina Pistroescu, la connazionale rumena di 36 anni. A parlare sul banco dei testimoni, davanti alla Corte d’Assise riunita nel tribunale di Ferrara per il processo sulla morte di Paola Burci, è il titolare dell’hotel nel quale la ragazza aveva alloggiato all’inizio di gennaio 2008. Con lei risultava registrata la Pistroescu.
La donna conosceva quindi la 19enne che di lì a poco verrà uccisa e il cui giovane corpo verrà bruciato nella golena del Po. A trovare i resti, il 24 marzo, sarà una coppia a passeggio con il cane a Zocca di Ro (anche loro sentiti ieri in aula). Le domande della pm Barbara Cavallo cercano di ricostruire gli ultimi giorni della permanenza in Italia della donna (imputata di omicidio e distruzione di cadavere insieme al coetaneo Sergio Benazzo, idraulico di Villadose, in provincia di Rovigo).
Il 7 marzo 2008 la Pistroescu verrà arrestata dalla polizia in seguito a un mandato di arresto europeo per una condanna a 5 anni per sfruttamento della prostituzione. Dai clienti di lei e dai frequentatori dell’ambiente si cerca di ricostruirne i movimenti nei giorni della scomparsa di Paola.

Paola Burci
Viene in aiuto un ragazzo che si era preso a cuore la situazione di Paola. Il giovane ferrarese, dopo aver consumato una prestazione sessuale con lei, si era reso disponibile ad aiutarla e le aveva dato il suo numero di telefono. Non sapeva che gli aguzzini della ragazza le controllavano il cellulare, mai rinvenuto dagli inquirenti, che poteva usare esclusivamente per chiamare e farsi chiamare da loro. Nei giorni successivi ricevette diverse chiamate da un numero privato. Dall’altra parte però nessuno rispondeva.
Parla poi il patrigno di Benazzo (la madre e il figlio si sono astenuti dal deporre in quanto famigliari). Dalla sua deposizione emerge un altro particolare. Una Yaris che il figliastro prendeva in prestito di tanto in tanto. Sulla vettura torneranno a concentrarsi le domande delle parti.
A corollario vengono gli altri testimoni, che descrivono l’entroterra del mondo dello sfruttamento della prostituzione. C’è un uomo, che conosceva bene la Pistroescu, reduce da una relazione di otto anni con un’altra prostituta, che racconta come nei primi giorni di marzo la donna gli disse che “doveva sparire”, che “era stata incastrata”. Sempre da lei saprà che “Paola si era innamorata di un ragazzo”. Incontrò l’imputata davanti alla rotonda di ingegneria, dove Paola veniva portata a prostituirsi.
Spuntano poi altri nomi di frequentatori della notte. Alcuni di loro sono già stati indagati. Diverse posizioni, relative alla scomparsa della Burci, sono state archiviate. Altri sono stati già condannati per sfruttamento della prostituzione. Ma gli sviluppi della vicenda potrebbero riservare ulteriori sorprese. Si apprende infatti che in procura è aperto un fascicolo per omicidio e distruzione di cadavere a carico di ignoti. Altre persone, dunque, potrebbero aver preso parte all’azione che cercò di far scomparire ogni traccia di Paola, di quel viso innocente prestato alla strada.
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