Cronaca
30 Marzo 2012
In aula i condomini del residence Corallo contro Sangiorgi

Tutti accusano l’amministratore infedele

di Marco Zavagli | 2 min

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Sfilano uno dopo l’altro in aula per puntare il dito contro l’amministratore “infedele”. Sono i condomini che accusano l’ormai arcinoto Leonardo Sangiori, amministratore di diversi condomini scomparso con i soldi dei suoi clienti. Sangiorgi (difeso d’ufficio dall’avvocato Clara Moretti), che è già stato condannato nel marzo 2011 a 2 anni e 8 mesi per la vicenda dello stabile “Savonuzzi” di via Bologna, a 6 mesi per un ammanco della contabilità del condominio di via Giovanni XXIII, ora è chiamato a rispondere per il “Corallo” di via Olimpia Morata.

Dagli ignari condomini – parti civili assistite dagli avvocati Bicocchi e Pesaro – avrebbe ricevuto, e a quanto sembra intascato, 2950 euro per ognuno di loro. C’è anche chi gli diede il doppio, perché proprietario di due “fette” dello stabile che necessitava di manutenzione straordinaria. E che si trovò in pratica a pagare il quadruplo una volta scoperto che Sangiorgi non aveva mai pagato al ditta esecutrice.

Loro, i condomini, lo appresero dal decreto ingiuntivo della ditta edile (ieri in aula ha testimoniato anche il titolare) che il loro amministratore non aveva mai consegnato il denaro affidatogli per quel restyling urgente dell’edifico. E lo stesso vale per le bollette. Sono cinque i residence che chiedono all’amministratore di rispondere di appropriazione indebita per versamenti di spese e bollette mai pagate e mancata presentazione di documentazione. Il tutto per una somma che si aggira sui 700mila euro.

Si torna in aula a febbraio per sentire gli ultimi condomini e il consulente tecnico della procura per la quantificazione dei danni.

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