Ha denunciato per omissione di atti d’ufficio un assistente e una psicologa dei servizi sociali di Ferrara perché “sto facendo una battaglia per vedere riconosciuti i miei diritti di genitore”. Un ferrarese di 43 anni ha portato in tribunale coloro che ritiene colpevoli dei sentimenti che ora i suoi due figli piccoli proverebbero nei suoi confronti.
La vicenda nasce nel 2007 quando, dopo la separazione dalla moglie, si moltiplicano i contenziosi tra i due coniugi per l’affidamento dei figli prima e per la possibilità di vederli poi. Ne nascono anche denunce per stalking nei suoi confronti da parte della madre, sfociate in provvedimenti di questore e gip.
Il tribunale per i minorenni aveva affidato i due bambini alla donna, ma l’uomo le rimprovera di aver sempre impedito o comunque ostacolato visite e telefonate. Il tribunale intervenne nuovamente, ordinando ai servizi sociali di predisporre le visite e gli orari per consentire un normale rapporto tra padre e figli.
Così non sarebbe avvenuto secondo il 43enne, al punto che “il più grande dei miei figli mi odia e da tre anni non vuole più vedere né sentire, avendomi attribuito la colpa di tutte le sue sofferenze; il più piccolo invece di punto in bianco non vuole più venire a casa mia,pur non sapendo dare alcuna realistica spiegazione di questa scelta, nemmeno a consulenti e periti. Arriverà anche lui ad odiarmi senza che io possa impedirlo, sentendomi impotente anche di fronte a queste situazioni?”.
Il padre ha denunciato i due dipendenti ma il pm, non ritenendo sussistenti i presupposti dell’accusa, ha deciso per l’archiviazione. A quell’archiviazione ha fatto opposizione tramite l’avvocato Patrizia Micai e ieri si è tenuta la relativa udienza, nel corso della quale sono stati prodotte registrazioni di telefonate, e-mail e lettere raccomandate.
Al gup l’avvocato Micai ha chiesto di rinviare gli atti alla procura. Il giudice Monica Bighetti si è riservata di decidere entro i prossimi 5 giorni.
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