Spal
8 Luglio 2026
L'ufficialità del passaggio di consegne tra maltesi e argentini dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio di giovedì 9 luglio. Nella stessa giornata si sapranno le sorti del mitico ovetto: il Comune non offrirà più di 395mila euro

Marchio e proprietà, scocca l’ora X per la nuova Spal

di Redazione | 4 min

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Mancano meno di ventiquattro ore a uno dei giorni più importanti nella storia recente dell’Ars et Labor. Giovedì 9 luglio si deciderà infatti il destino del marchio storico Spal, con il Comune di Ferrara pronto a presentarsi con un’offerta da 395mila euro.

Secondo indiscrezioni, l’amministrazione comunale non sarebbe intenzionata a spingersi oltre questa cifra, pur senza che la delibera lo escluda. Resta aperta la domanda su chi altro potrebbe realmente concorrere per l’aggiudicazione: uno scenario in cui un imprenditore locale scavalchi il Comune appare improbabile, vista l’impopolarità di una mossa del genere agli occhi della tifoseria, ma non è da escludere che in prospettiva, con un eventuale ritorno della Spal nei palcoscenici del professionismo, il marchio possa trasformarsi in un asset sempre più conteso.

Ad affiancare la partita del marchio c’è quella, ormai agli sgoccioli, del passaggio di proprietà a Joseph Portelli. Ufficialità della stretta di mano tra maltesi e argentini dovrebbe arrivare nel primo pomeriggio di giovedì. Qualora l’aggiudicazione andasse a buon fine, resterebbe comunque tempo fino al 15 luglio per depositare presso la Figc la richiesta di iscrizione del club con la denominazione storica di Spal, termine ultimo fissato per il cambio di nome.

Mentre si definisce il destino societario, prende forma anche la cornice del prossimo campionato di Eccellenza. Il Comitato Regionale Emilia-Romagna ha reso note le società che, a oggi, hanno diritto a disputare la categoria nel 2026/2027, il cui inizio è fissato il 30 agosto. L’elenco conta 34 squadre, ma è destinato a salire a 36 unità in base agli esiti dei ripescaggi dalla serie D, categoria per la quale restano accreditate soprattutto Fiorenzuola e Imolese, considerate al momento più avanti dell’Ars et Labor nelle valutazioni della Lega Nazionale Dilettanti.

Sul fronte ferrarese, la novità principale riguarda il Casumaro, che dovrebbe salire dalla Promozione e finire nello stesso girone dei biancazzurri, verosimilmente il girone A, insieme al S.Agostino. Proprio l’inserimento nel girone A appare l’ipotesi più probabile per l’Ars et Labor qualora, come sembra sempre più plausibile, il ripescaggio in serie D non dovesse concretizzarsi. Si tratterebbe del raggruppamento tradizionalmente più competitivo, anche se con ogni probabilità privo del Fiorenzuola, atteso invece tra i ripescati: la rivale principale diventerebbe a quel punto la Vianese. Nel girone B, invece, l’insidia maggiore sarebbe rappresentata dal Rimini, chiamato comunque a fare i conti con le difficoltà di una ripartenza complicata.

Questo l’elenco ufficiale delle società aventi diritto all’iscrizione al campionato di Eccellenza indicate dal Crer: Agazzanese, Arcetana, Ars et Labor Ferrara, Atletic C.D.R. Mutina, Bobbiese, Brescello Piccardo, Calcio Zola Predosa, Campagnola, Castellana Fontana, Castenaso Calcio, Comacchiese 2015, F.C. Young Santarcangelo, Fabbrico, Fidentina Borgo San Donnino, Fiorenzuola 1922, Fratta Terme, Futball Cava Ronco, Imolese Calcio 1919, Inter SM Sammaurese, Massa Lombarda, Medicina Fossatone, Medolla San Felice, Osteria Grande, Pietracuta, Pontenurese, Russi, S.Agostino, San Marino, Sanpaimola, Savignanese, Terre di Castelli 1907, Tropical Coriano, Valsanterno 2009 e Vianese Calcio.

Intanto la società continua comunque a muoversi sul mercato. Il direttore sportivo Sandro Federico, pur restando in una condizione lavorativa ancora sospesa rispetto al proprio futuro in società, ha depositato ieri sul portale della Lega Nazionale Dilettanti i primi tesserati dell’Ars et Labor 2026/2027. Il primo nome è quello di Carmine Parlato, confermato in panchina dopo il rinnovo firmato settimane fa alla presenza del presidente Marengo, prima ancora che emergesse la trattativa per la cessione del club. Al fianco del tecnico sono stati depositati anche i contratti dei due collaboratori: il vice Paolo Macchia, e il preparatore argentino Gustavo Ferretti, reduce da un’esperienza nel settore giovanile dell’Imolese.

Sul fronte dei giocatori, i primi contratti ufficializzati sono quelli di Andrea Dall’Ara e Leonardo Mazza, entrambi ritenuti centrali nel progetto tecnico. Le prossime ufficialità dovrebbero riguardare Simone Mazzali e Luca Senigagliesi, mentre restano ancora da perfezionare gli accordi con Simone Fabretti e Pierluigi Montanaro, attaccante esterno e terzino sinistro già individuati ma non ancora formalmente tesserati. Tra campo e questioni societarie, insomma, per l’Ars et Labor si apre una fase in cui le prossime 24 ore rischiano di pesare più di intere settimane di lavoro sul mercato.

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