Summer Festival, hanno vinto i residenti: mai più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Il marchio della Spal è ufficialmente del Comune di Ferrara. L'asta indetta nell'ambito della procedura di liquidazione giudiziale si è conclusa con l'aggiudicazione a Palazzo Municipale per 395mila euro
TTentato furto nelle prime ore di giovedì 9 luglio alla Mary Fashion Spa, in via Trasvolatori Atlantici, nella zona di Chiesuol del Fosso
"Il divertimento non può trasformarsi in un far west a danno della salute di chi, in questo quartiere, vive e lavora ogni giorno". È questo l'appello contenuto nella lettera inviata da una residente di via Mulinetto, portavoce del "profondo disagio" condiviso da molti abitanti durante la stagione di eventi che anima il lungofiume in zona Darsena
Sette anni di carcere. Li ha chiesti la Procura di Ferrara per un 40enne ferrarese, finito a processo davanti al collegio del tribunale con la duplice accusa di violenza sessuale aggravata continuata e stalking nei confronti della propria ex compagna
Condanna di 3 anni e 10 mesi per violenza sessuale, rapina e resistenza a pubblico ufficiale. È il verdetto uscito ieri dal tribunale di Ferrara per fatti avvenuti la notte di venerdì 16 settembre 2011 (vai all’articolo).
La vittima è una prostituta rumena di 38 anni. Lui era il suo cliente, un autotrasportatore ferrarese di 52 anni, S.Z.. Secondo la donna, che quella notte chiamò immediatamente i carabinieri, il cliente voleva consumare un rapporto non protetto e, davanti al diniego di lei, ha cercato di forzarla contro la sua volontà palpeggiandola. La donna uscì dall’auto e lui, non vedendo più il proprio marsupio e credendo che gli fosse stato rubato, la raggiunse e le strappò di mano la borsetta. Ritornò poi in macchina e si diresse verso casa, credendo (secondo la versione della difesa), che il suo marsupio fosse dentro la borsetta.
Ma mentre stava per entrare nella propria abitazione venne fermato da una pattuglia di carabinieri (la vittima conosceva il domicilio del cliente, poiché era stata in quella casa circa un mese prima per consumare un rapporto sessuale a pagamento) che in borghese che gli chiedono di eseguire una perquisizione alla vettura e all’abitazione. L’uomo reagisce violentemente, tanto da costringere i militari a bloccarlo con la forza. Subito dopo gli uomini dell’Arma troveranno la borsetta con dentro la somma di 130 euro. In casa, invece, viene trovato il coltello con il quale la 38enne dirà di essere stata minacciata. Per lui scattò l’arresto in flagranza.
“Dal racconto della parte offesa – commenta l’avvocato della difesa, Gianluca Filippone – sono emerse diverse incongruenze che ci fanno dubitare della veridicità di quanto riferito agli inquirenti”. Di tutt’altro avviso il pm Filippo Di Benedetto, che ha chiesto la condanna a 3 anni. Il gup Monica Bighetti ne ha inflitti invece 3 anni e 10 mesi.
A breve l’avvocato Filippone farà richiesta per commutare la detenzione nei domiciliari (il 52enne è in carcere dal momento dell’arresto).
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