Cronaca
29 Febbraio 2012
Altri testi confermerebbero i maltrattamenti in famiglia

Tutti accusano il padre

di Marco Zavagli | 2 min

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Un "complotto" contro Anna Ferraresi, architettato dall'ex vicesindaco, con l'obiettivo di "farla licenziare" e "metterla in difficoltà". È tornata a parlare Rossella Arquà e lo ha fatto oggi, mercoledì 13 maggio, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, dove è stata ascoltata come testimone chiave nel procedimento per il presunto dossieraggio in municipio

Ancora testimoni a confermare quei presunti maltrattamenti. Torna in aula il processo che vede alla sbarra il padre di due bambini, accusato di maltrattamenti in famiglia (il capo di imputazione parla di spinte, insulti, calci, schiaffi, minacce e percosse) e una suora di un asilo che ospitava i minori, imputata di favoreggiamento per “aver eluso le investigazioni dell’autorità giudiziaria”.

Ieri davanti al giudice Luca Marini sono sfilati alcuni vicini di casa dei genitori dei due minori. Chi sentiva le urla, chi sentì riferire addirittura che il padre alzò un bastone sopra uno dei due. Chi voleva chiamare Telefono Azzurro.

Le origini del processo sorgono nel marzo 2009, quando all’uscita di scuola alcune madri di altri alunni vedono il padre strattonare i figli per farli entrare a scuola. Ne scaturisce un esposto alla procura, che inizialmente dispone l’allontanamento dell’uomo dal contesto familiare per maltrattamenti in famiglia. Contestualmente i servizi sociali provvedevano a collocare i bambini in un altro contesto familiare, mentre la procura iscriveva nel registro degli indagati entrambi i genitori. La posizione della madre verrà archiviata.

Del caso si occupò anche il parlamento con una interrogazione firmata dal senatore ferrarese Alberto Balboni e dal collega Elio Massimo Palmizio, presentata ai ministri di Sanità, Interno e Giustizia. Nel documento i parlamentari chiedevano lumi sulla condotta degli assistenti sociali.
A processo si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Piero Giubelli i servizi sociali dell’Asl. La difesa è sostenuta invece dall’avvocato Maria Luigia Mezzogori per il padre e dall’avvocato Federica Scagnolari per la suora.

Alla prossima udienza, fissata per il 3 aprile, compariranno altri testi e, a maggio, i consulenti che dovranno tracciare un profilo psichiatrico dei minori.

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