Cronaca
9 Luglio 2026
Gli avvocati: "Siamo pienamente soddisfatti dell'ordinanza del Tar e della decisione, seppur tardiva, dell'Amministrazione Comunale di fare marcia indietro per il 2027"

Summer Festival, hanno vinto i residenti: mai più in piazza Ariostea

di Redazione | 4 min

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Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara. A seguito dell’udienza cautelare tenutasi l’8 luglio 2026 , il Tribunale Amministrativo Regionale per l’EmiliaRomagna ha accolto l’istanza di sospensiva presentata dai cittadini, introducendo prescrizioni e riduzioni d’orario agli eventi in programma per il “Ferrara Summer Festival 2026”. Nel corso del giudizio è inoltre emerso l’edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea.

I difensori dei ricorrenti, l’avvocato Francesco Vinci e l’avvocata Alessandra Palma, esprimono profonda soddisfazione per l’esito della pronuncia, che mette a nudo la palese illegittimità della gestione amministrativa locale.

I legali evidenziano come i giudici amministrativi abbiano pienamente recepito le censure sollevate, mettendo nero su bianco che il ricorso è “assistito da numerosi elementi di fumus boni iuris” ossia si poggia su basi solidissime. È emerso in modo evidente come il regolamento comunale preveda limiti acustici e temporali totalmente arbitrari e difformi da quelli regionali: “Il regolamento comunale prevede limiti fortemente diversi da quelli previsti dalla Giunta Regionale: il numero dei giorni di deroga ammessi per ciascun sito risultano aumentati, nel regolamento comunale, dai tre previsti dalla DGR già nel 2002, a venti e la durata è prevista sino alle ore 24 e per un monte ore complessivo giornaliero di tredici ore per ciascun evento, contro le quattro previste dalla DGR”.

Il Tar ha censurato la totale assenza di motivazione da parte del Comune sia nell’esercizio di tale potere regolamentare, sia nelle ulteriori deroghe concesse per il festival, che consentivano picchi intollerabili fino a 80 e 95 dB. Il successo dell’azione legale intrapresa dai residenti non si limita alle prescrizioni per l’anno corrente, ma segna una svolta definitiva per il futuro della città.

Nel corso del giudizio è infatti emerso che, proprio grazie alla pressione del ricorso, l’edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in Piazza Ariostea.

Agli atti è stata infatti prodotta la direttiva ufficiale firmata dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, inviata al Direttore Generale Avv. Sandro Mazzatorta, avente ad oggetto la “Collocazione nuova edizione Summer Festival 2027”.

Nella nota si legge testualmente: “La prego di costituire entro il mese di luglio un gruppo di lavoro interassessorile, supportato dai dirigenti di riferimento, al fine di individuare la possibile nuova collocazione dell’edizione 2027 del Summer Festival.”

“Siamo pienamente soddisfatti – dicono gli avvocati – dell’ordinanza del Tar e della decisione, seppur tardiva, dell’Amministrazione Comunale di fare marcia indietro per il 2027. Resta l’amaro in bocca per il fatto che i ricorrenti dovranno sopportare, per l’ultima volta, ancora ben 8 concerti. Disagi che non si sarebbero mai dovuti verificare se il Comune avesse diligentemente adeguato il proprio regolamento, ormai obsoleto, alla delibera della Giunta Regionale. Il Tar ha ristabilito un principio di legalità e di tutela della salute e del riposo che le istituzioni locali avevano ignorato.”

La tutela dei diritti dei cittadini prosegue ora fermamente anche in sede penale. Nei giorni scorsi sono state formalmente integrate le denunce-querele già presentate ed è stato depositato un nuovo esposto presso la Procura della Repubblica. Con questo atto, i residenti chiedono all’autorità giudiziaria di verificare tutti gli aspetti relativi all’organizzazione del Summer Festival, accendendo un faro, in particolare, sui rapporti intercorrenti tra le società private coinvolte e tra queste ultime e il Comune di Ferrara.

Il sindaco Fabbri in una nota inviata alla stampa ha invece esultato per la possibilità di proseguire i concerti per questo 2026. “Una vittoria – ha scritto – per chi ha a cuore una Ferrara viva e vitale: il Tribunale ha deciso di non interrompere il Ferrara Summer Festival, valorizzando invece la sua valenza di evento di richiamo internazionale, calendarizzato nel più ampio programma di iniziative patrocinate dal Comune durante tutto l’anno e in più parti della città e nelle frazioni”.

Il sindaco non parla apertamente né della impossibilità di proseguire il festival in piazza Ariostea il prossimo anno, né dei vincoli imposti dal Tar per gli ultimi 8 concerti del 2026.

Dall’ordinanza del Tar si legge che il 10 luglio, domani, “escluso l’evento dalle 19.30 alle 21.30 (con limite a 65 dB), nello stesso giorno potrà avere luogo l’evento “Rewind 90” con limite a 95dB, dalle 21 alle 24”. L’11 luglio invece: “escluso l’evento dalle 18.00 alle 20.30 (con limite a 65 dB), nello stesso giorno potrà avere luogo l’evento “Marilyn Manson”, dalle 21 alle 23.30”. Il 18 luglio potrà invece “avere luogo solo l’evento “Helloween”, previsto dalle 19 alle 23.30” mentre gli eventi dal 22 al 26 luglio “potranno avere luogo dalle 19.30 alle 23.30 con i limiti già autorizzati”.

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