Cronaca
11 Aprile 2011
Chi arriva è regolare. Oggi la decisione sui punti di smistamento

Profughi, non clandestini

di Marco Zavagli | 2 min

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La tecnica è quella “a macchia di leopardo”, per meglio gestire i bisogni di chi arriva e i disagi di chi già c’è. Con una rassicurazione su tutte: i migranti che verranno accolti a Ferrara non sono clandestini, ma profughi. Per gli scettici vale il visto del ministero dell’Interno: è lo stesso Viminale che ha “certificato” gli arrivi attesi da domani al porto di Ravenna.

Dalle coste romagnole i profughi verranno smistati in tutta la Regione. A Ferrara ne sono attesi da martedì circa 60-65. Per accoglierli sembra tramontata l’ipotesi di Casaglia, dal momento che l’ex scuola elementare non sembra aver passato il vaglio delle prime verifiche. Per la prima accoglienza si valutano i passi avanti delle associazioni Viale K e La Casona, del centro rifugiati di via Vallelunga e di alcuni stabili dell’Azienda servizi alla persona di Ferrara. In questo modo dovrebbero essere garantiti 45 posti. Per il resto si attende la risposta che verrà oggi pomeriggio alle 16 dal summit in Provincia con protezione civile, sindaci del territorio ferrarese e associazioni di volontariato.

La strategia rimane comunque quella di “evitare assembramenti – torna a chiarire l’assessore comunale ai servizi sociali Chiara Sapigni -: il punto di accoglienza serve solo in un primo momento, per assisterli dal punto di vista sanitario, informativo e della mediazione culturale; dopodiché verranno attivati percorsi di integrazione per coloro che decidono di rimanere. Molti di loro chiederanno di ripartire per ricongiungersi ai famigliari residenti in altri Paesi”.

Nessuno di loro sarà clandestino: “chi arriva è dotato di un permesso temporaneo consegnato dal governo centrale”, che tra l’altro sosterrà tutte le spese: i costi non ricadranno sugli enti locali. Lo “smistamento” verrà deciso oggi, a seconda delle disponibilità dei vari comuni.

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