O con me o contro di me. Non risparmia nessuno Tiziano Tagliani nel suo intervento in corso di dibattito sul bilancio. Dopo quattro ore di discussione è intervenuto il sindaco per rivendicare la bontà della manovra comunale: “questo bilancio è difficilmente emendabile”.
“Abbiamo fatto uno sforzo onesto e difficile – incalza Tagliani -, a cominciare dal metodo: prima di portarlo in consiglio lo abbiamo presentato pubblicamente ai cittadini in diverse occasioni”. Ma le opposizioni, secondo il primo cittadino, “fanno finta di non vedere questo sforzo”. Tagliani non ci sta a portare da solo il peso di “scelte coraggiose” che hanno “creato diverse tensioni”.
Insomma, per quello che dipinge come “il bilancio più difficile della storia” il sindaco chiede non solo alla propria maggioranza, ma a tutti i partiti di “avere coerenza”: “abbiamo tagliato tutta la spesa inutile, con scelte dolorose come in tema di personale. Il prossimo anno forse dovremmo tagliare altri 4 milioni di euro: su quale sostegno, a parte la mia maggioranza compatta posso contare? le opposizioni hanno altre proposte? perché, io, in questo dibattito, non le ho sentite”.
Quasi un aut aut, o con me o contro di me, che vuole essere un invito a non “cavalcare facili malumori”: i soldi non ci sono, il passato è passato, “adesso è il momento di capire cosa serve per andare avanti”.
Nella sua arringa Tagliani si concede anche un intermezzo divertente su Musa: “io un privilegiato? sono entrato una sola volta in auto in ztl e mi hanno fatto la multa; i vigili mi hanno salutato con una mano e con l’altra consegnato il foglietto…”.
L’ultima parentesi spiritosa non addolcisce però la tensione delle ore precedenti. Con Tavolazzi (Ppf) che bolla la manovra come “ennesima operazione di galleggiamento precario” e attacca su derivati e azioni Hera: “se Tagliani avesse chiuso il derivato quando l’avevamo chiesto all’inizio del 2010 avrebbe fatto risparmiare ai ferraresi 595mila euro nel secondo semestre 2010 e 960mila nel 2011. E se avesse anche estinto 5 milioni di debito, con il ricavato della vendita di azioni Hera, avrebbe risparmiato altri 200mila nel secondo semestre 2010 e 400mila nel 2011. In tutto oltre 2 milioni”.
Non vede la “volontà di uscire dall’impasse” nemmeno Brandani (Fli), che chiede al Comune di “avere il coraggio di dire che se tagliassimo l’istituto della Provincia risparmieremmo milioni e milioni di euro”. Quanto agli investimenti privati invocati da Marattin, il finiano punta l’indice verso “decenni in cui le amministrazioni hanno guardato solo alla cooperazione: Coopcostruttori ieri e Cmr oggi i risultati”. Dal ragionamento non sfugge nemmeno Coop Estense con le aperture domenicali: “dove sono le assunzioni promesse?”.
A Brandani, che rinfaccia inoltre una “sudditanza nei confronti di Hera provata dal piano neve (ha iniziato a essere un costo e ce lo siamo preso in carico noi) e dal laboratorio acque smantellato”, fa eco De Anna (Iaf), secondo cui “il bilancio non rispecchia solo vizi e virtù di un popolo, ma anche gli errori precedenti dei suoi amministratori: non si può far finta che nulla sia successo e dare oggi la colpa a Berlusconi”.
Sceglie una metafora mutuata dalla meccanica Rendine (Fli) (il bilancio è come il motore di una turbina), per dire che “per far funzionare la macchina amministrativa occorre ridurre drasticamente la burocrazia, tema di cui non vi è cenno nella relazione di Marattin”.
“La cornice della manovra” è invece “ottima per una discussione seria” secondo Dragotto (Pdl), che imputa però all’assessore di considerare i sindacati come interlocutori in materia di bilancio (“rappresentano i lavoratori, non i cittadini”) e all’intera amministrazione di “aver alienato il nostro patrimonio pubblico ad Hera prima che vengano messi a gara i servizi, con conseguenze drastiche sulla possibilità di contrattazione delle tariffe”.
“Non è cambiato nulla” rispetto a quando era in consiglio, dal ’95 al ’99, per Cavicchi (Lega Nord), tranne “i tagli di Tremonti che finalmente eviteranno altro sperpero”. Entra più nel metodo Cavallari (Iaf), che si chiede come “sia possibile mettere a bilancio l’iva, cosa che non avviene in nessun paese al mondo”.
Oggi si riprende alle 15.
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