Cronaca
15 Marzo 2011
I parlamentari Pd denunciano la carta dei siti. Ma la notizia era nota da anni

Ferrara nella mappa del nucleare

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Ars et Labor, Marengo è in Italia. Si progetta il futuro con un occhio al ripescaggio

La sosta estiva dell'Ars et Labor si sta rivelando tutt'altro che tranquilla. Dopo dieci giorni in cui i riflettori sono rimasti puntati sulla vicenda Portelli - smentita ufficialmente dalla società - il club biancazzurro ha cambiato pagina, concentrandosi su due dossier che terranno banco nelle prossime settimane: il sogno ripescaggio e la costruzione della squadra

La zona costiera a nord Ferrara e Ravenna potrebbe essere uno dei siti dove potrebbero sorgere le centrali nucleari ed essere depositate le scorie radioattive. E un’altra potrebbe spuntare vicino a noi, nella zona del delta del Po di Rovigo.

La mappa del nucleare sarebbe già pronta nei piani del governo e ricalcherebbe le indicazioni fornite da uno studio del Cnen (il Comitato nazionale per l’energia nucleare) risalente al 1979.

Lo rendono noto i parlamentari del Partito democratico, sostenendo che “l’elenco dei siti in cui potranno sorgere le centrali nucleari, nonché quello dei possibili siti del deposito nazionale delle scorie radioattive sono belli e pronti, anche se il governo non li rende noti”.

La lista pubblicata da deputati e senatori democratici che si occupano del Dossier nucleare scaturirebbe da una serie di interrogazioni. Tra cui quella presentata dal responsabile green economy del Pd, Ermete Realacci, che ricorda di aver chiesto il 12 gennaio del 2010, lumi sulla validità della mappa, ottenendo, se non delle conferme, nemmeno delle smentite. Il sottosegretario Stefano Saglia parlò nell’occasione di  “bozza preliminare”.

La mappa comprenderebbe 52 siti, sparsi in mezza Italia. La notizia dello studio del Cnen, però, anche se sta rimbalzando sul web in queste ultime 24 ore, non è nuovissima. Già nel luglio del 2009 Archivio nucleare dava ampio risalto alla carta delle aree suscettibili di insediamento di impianti nucleari (leggi http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/07/09/cnen-carta-siti/).

La rivista on line racconta la cronistoria del rapporto Cnen, commissionato in base alla legge 393 del ’75, e redatto sulla base di criteri specifici: la metodologia di ricerca dei siti si era basata su parametri e variabili specifici. A cominciare da quella demografica per finire con quella relativa alla elevata sismicità del terreno.

Non resta che attendere ulteriori notizie su come ha intenzione di muoversi il governo, che con il decreto legislativo approvato in via definitiva dal consiglio dei ministri lo scorso 10 febbraio segna “l’avvio – come spiega la Presidenza del Consiglio – di un lungo processo decisionale, in quanto il provvedimento definisce criteri generali, procedure, vincoli e benefici per la realizzazione di impianti nucleari”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com