Cento. Dopo la risonanza mediatica ottenuta con le indiscrezioni sulla presenza delle ragazze dell’Olgettina alla sfilata del 27 e le conseguenti polemiche a livello politico, il partito del no alle “bunga-bunga girls” si sposta sul web e sui social network. Il blog Indezent ha lanciato una raccolta firme on-line (http://www.indezent.it/2011/02/18/riprendiamoci-il-carnevale-di-cento) “per salvaguardare il Carnevale centese e tutelare il territorio”.
Il testo dell’appello – dal titolo “Riprendiamoci il Carnevale” – lanciato a centesi e non esprime “insoddisfazione sulla gestione della manifestazione carnevalesca” in particolare per “la scelta degli invitati alla manifestazione (in ultima Lele Mora e le “Olgettine”)” e per “l’utilizzo di fondi e/o patrocini pubblici per una manifestazione privata”.
La petizione chiede quindi “che si faccia più uso, o nel caso si creino, degli adeguati organi di controllo su questa manifestazione molto importante per il territorio in modo che questa cordata di interessi pubblico privati possa salvaguardare gli interessi di tutti e divenire un vero vanto per il territorio e non motivo di vergogna”.
In caso contrario, l’auspicio è quello “di rivedere gli accordi di gestione ed eventualmente dirottare i relativi finanziamenti pubblici in altre aree di interesse o cercare altri privati disposti ad organizzare la manifestazione anche negli interessi dei cittadini e del territorio2.
“La nostra intenzione – concludono i promotori – è poi di prendere queste firme e portarle davanti all’amministrazione comunale, provinciale e regionale, sperando che almeno questa volta aprano gli occhi e prendano provvedimenti per far si che a Cento ci sia si un bellissimo carnevale ma più in armonia con il territorio”.
Intanto anche su Facebook è sbucato il gruppo “boicottiamo il Carnevale di Cento 2011”.
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