Cento. L’aumento dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea torna al centro del dibattito politico grazie all’intervento del Comitato Verso Italexit, che in una nota firmata dal presidente Marco Mattarelli critica duramente le scelte della Bce, la situazione economica del Paese e l’operato della politica nazionale.
Secondo il Comitato, la decisione dell’istituto guidato da Christine Lagarde avrà ripercussioni significative su famiglie, imprese e conti pubblici. Nel documento si sostiene che “i mutui costeranno di più”, che aumenterà il costo del finanziamento del debito pubblico e che le piccole e medie imprese dovranno sostenere maggiori oneri per accedere al credito.
Mattarelli descrive un quadro di “economia reale in sofferenza”, evidenziando come il rallentamento della crescita italiana, indicata nel comunicato allo 0,5%, sia accompagnato da difficoltà nei servizi pubblici e nel sistema previdenziale. Nel testo si legge che “stiamo vivendo anni di grandi sacrifici, in termini di sanità pubblica, ormai inesistente, scuola, sicurezza territoriale, pensioni”.
Nel mirino del Comitato finisce anche l’Unione Europea, definita una struttura sempre più distante dai cittadini. La nota afferma che “la moneta sintetica euro non è più un collante sufficiente per mantenere questa traballante Unione sempre più lontana dagli ideali dei padri fondatori”, criticando inoltre le politiche europee in materia di difesa e regolamentazione.
Ampio spazio viene dedicato al tema del lavoro. Pur riconoscendo la crescita dell’occupazione, il Comitato sostiene che si tratti prevalentemente di impieghi precari o a tempo parziale. “Si tratta in grande parte di occupazione di bassa qualità, part-time, tempo determinato, contratti a scadenza che non influenzano il Pil che resta sostanzialmente fermo”, si legge nel documento.
Altro punto centrale dell’intervento è il debito pubblico. Mattarelli richiama il rapporto debito-Pil, che definisce in crescita, e il previsto aumento del costo del debito nei prossimi anni, parlando di “un circolo vizioso, senza uscita”.
Le critiche si estendono anche alla classe politica, accusata di essere distante dai problemi reali del Paese. Nel comunicato il dibattito politico viene definito “pressoché ridicolo, avulso dalla realtà”, mentre l’astensionismo elettorale viene interpretato come il segnale di una crescente sfiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Il passaggio più duro della nota riguarda il giudizio complessivo sullo stato del Paese. Per il Comitato Verso Italexit, infatti, “l’Italia è un Paese moralmente fallito ed economicamente in concordato preventivo dal 1992” e la soluzione viene individuata nel recupero della sovranità monetaria nazionale.
In conclusione, Mattarelli rivolge un appello alle forze politiche, chiedendo di esprimere con chiarezza la propria posizione sul tema della moneta sovrana. “Quale è la vostra posizione sulla moneta sovrana, siete con Draghi e Lagarde o con il popolo ormai immiserito?”, conclude il presidente del Comitato Verso Italexit di Cento.
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