Politica
15 Febbraio 2011
Anna Rosa Fava chiarisce il ruolo della task force per la comunicazione

Cona. “Non un tavolo contro, ma un tavolo per”

di Marco Zavagli | 3 min

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“Non è un tavolo contro, ma un tavolo per”. Anna Rosa Fava replica alle accuse di Progetto per Ferrara. La portavoce di Tagliani era stata chiamata in causa da Angelo Storari, di Ppf, in merito alla supervisione che le era stata affidata del “Tavolo tecnico della comunicazione Sant’Anna” (vai all’articolo).

Il tavolo comprende i responsabili e i rappresentanti dei cinque uffici stampa degli enti coinvolti nel progetto dell’ospedale di Cona (Comune, Provincia, Azienda ospedaliera, Azienda sanitaria e Università). Ad essi si aggiungono il dirigente dell’area comunicazione del Sant’Anna, il direttore sanitario, un rappresentante del gabinetto del sindaco, un tecnico del Comune, un esponente di una azienda locale di comunicazione. Il tutto coordinato dalla portavoce del sindaco.

“Non si tratta di un tavolo contro le critiche – ribadisce la coordinatrice -, ma per studiare la migliore informazione da offrire in maniera chiara e trasparente alla cittadinanza. Sia per quanto riguarda il piano sanità, sia per quanto riguarda il vecchio Sant’Anna, sia per il nuovo polo di Cona. L’idea è stata quella di coinvolgere tutti gli uffici stampa (assolutamente non c’è nessun ufficio stampa privato e nessuno dei componenti prende un soldo in più per questo lavoro) perché è un tema che investe competenze diverse e specifiche”.

Per quanto riguarda la sua supervisione, invece, Anna Rosa Fava chiarisce che “sono stata invitata dal sindaco ad assumere il ruolo di coordinatrice. E l’ho assunto – aggiunge per respingere l’accusa di “regia politica” – non come portavoce del primo cittadino, bensì come referente della comunicazione dell’amministrazione comunale, come da mandato ricevuto. Io, tra l’altro, sono dipendente comunale: quindi in questo modo si utilizzano le risorse interne senza spendere soldi in consulenze esterne”.

“Ci piace così tanto la trasparenza – chiude la portavoce – che, se volete, la vostra redazione è benvenuta alla prossima riunione”.

Nemmeno il tempo di cogliere l’invito che da Progetto per Ferrara arriva Tavolazzi a rincarare la dose. Non in riguardo al tavolo tecnico, ma alla sua funzione. “A noi interessa poco che facciano i tavoli – attacca il consigliere comunale -. A noi interessa che non vengano spesi soldi per imbonire i cittadini. Non servono summit per parlare di trasparenza; basta che i direttori dicano tutto quello che sanno in merito a come funzionerà Cona, a cosa si farà dell’area Sant’Anna. Basta semplicemente parlare di fatti”.

Un esempio? “Dallo scorso agosto Sant’Anna e Ausl – ricorda Tavolazzi – avevano sotto mano le tabelle con le rilevazioni compiute dallo stesso 118 dei tempi necessari per giungere a Cona da vari punti del Comune di Ferrara. Da quelle tabelle si evince che la popolazione del centro città, di Porotto e di Pontelagoscuro sarà svantaggiata. Perché non l’hanno comunicato alla cittadinanza?”.

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