Lettere al Direttore
20 Dicembre 2010

Cani e civiltà

di Mauro Alvoni | 2 min

Leggi anche

Auto distrutta, ma nessuno ha sentito nulla

Gent.ma redazione di Estense.com, Vorrei descrivere quanto accaduto alla sottoscritta questa mattina per denunciare l’inciviltà delle persone. Sono uscita di casa verso le 6:30 per recarmi al lavoro e appena uscita dalla porta di casa mentre la chiudevo a casa ho...

Mondiali. Il rigore di Pio

E' sensato scegliere come primo rigorista un ragazzo di vent'anni, con scarsa esperienza internazionale, che può essere facilmente gravato dall' emozione, sapendo che tutta Italia lo guarda e che non può sbagliare? Non sarebbe stato più saggio far tirare il primo...

Cavalcare i referendum è un esercizio pericoloso

Cavalcare i referendum è un esercizio pericoloso, a destra e a sinistra. Capitó ad Amintore Fanfani allorché fu sconfitto al referendum sul divorzio, poi alla CGIL quando fece un autogol con il referendum sul taglio della scala mobile che segnò la vittoria di...

“Shitstorm” per gli artisti che hanno scelto il Sì

Pierluigi Diaco ha dichiarato di aver ricevuto una valanga di insulti via social (pezzo di m.... era uno dei più eleganti) per essersi espresso a favore della riforma della giustizia. Stessa sorte è capitata ad Amedeo Minghi, insultato dai soliti (e vili) "leoni da...

Nessun partito canti vittoria

Come prevedibile è partita la corsa, fra i vari partiti del centrosinistra, a prendersi il merito della vittoria referendaria. Corsa un po' indecorosa che non tiene conto di un semplice dato: le intenzioni di voto, secondo i sondaggisti più accreditati, non sono...

Egregio Direttore,

c’è la difficoltà economica, c’è la neve, c’è la rivolta degli studenti, c’è….e tante altre cose negative. Io, proprio per quanto sopra, voglio scrivere d’altro: dei cani o meglio della possibilità per i cani di seguire i loro padroni nel bar, nel negozio, nel piccolo o grande supermercato, nel ristorante ecc. Pare che a Ferrara i cani possono entrare negli uffici pubblici, ma nell’ufficio postale no. Possono entrare in diversi bar e negozi di varie tipologie. Però troppe volte dove c’è il divieto, che pare a discrezione, non c’è il gancetto o è messo quasi nascosto, senza una targhetta indicativa, e a dire la verità, quando ci sono, i gancetti non sono funzionali.

La mia esperienza è che vado a bere il caffè e la Lilli mi segue in alcuni bar; dove c’è il divieto non vado più e ho avvertito della cosa. Ci sono poi vari negozi ospitali o che hanno il gancetto così sono diventata selettiva. C’è una cosa che mi irrita e che mi da la sensazione di essere presa in giro, è quando i commercianti o titolari di bar mi dicono che per il gancetto ci vuole il permesso del comune! Da questa estate sono spuntate le ciotole con l’acqua in diversi luoghi, una cosa bella e gentile. Sono convinta che in tempi di vacche magre gli esercenti dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di assumere un comportamento accogliente verso gli acquirenti-padroni di cani.

Il volume di spesa per i cani è di miliardi di euro, il numero dei cani è di milioni e questi numeri si fondono con il turismo. E’ evidente e essenziale che da parte dei padroni dei cani ci deve essere, come nella stragrande maggioranza dei casi c’è, educazione, rispetto e autocontrollo a seconda della taglia del loro amico. A quelli che dicono no ai cani per paura di malattie, sporcizia e pericoli, io dico che devono avere paura degli uomini. E se le associazioni di categoria non sensibilizzano i loro associati sul fatto che civiltà e non solo commercio e turismo, si misurano anche da questa piccolissima cosa, allora peggio per chi non lo capisce.

Distinti saluti
Pasquina Ferrari

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com