Spaccio in Gad, arrestato un 33enne: sorpreso mentre cedeva hashish
Un uomo di 33 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso a cedere una dose di hashish nella zona Gad
Un uomo di 33 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso a cedere una dose di hashish nella zona Gad
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È stata depositata la perizia dello psichiatra Luciano Finotti, consulente incaricato dal pm Andrea Maggioni per eseguire test e colloqui con l’obiettivo di arrivare a capire se il 52enne Sandro Biondi fosse capace di intendere e di volere al momento dell’uccisione della madre, l’80enne Maria Luisa Sassoli, soffocata con un cuscino nel sonno mentre era nel letto della loro casa di via Argante, al Barco.
A quanto si apprende, dall’atto non emergerebbe un’incapacità da parte dell’uomo, che al momento resta rinchiuso nel carcere di via Arginone, in attesa che il proprio legale difensore, l’avvocato Monica Pedriali, una volta lette le carte e analizzata la situazione nel suo complesso, chieda per il suo assistito una soluzione extramuraria.
Nel mentre, dopo un iniziale periodo di chiusura in sé stesso e difficoltà a relazionare con chi lo circondava, Biondi ha ripreso a mangiare e ha iniziato anche a interloquire con i suoi familiari, il padre e il fratello.
“La costante attenzione dei poliziotti penitenziari e della comandante – ha affermato l’avvocato Pedriali – ha dato i suoi frutti. Ora bisogna solo accertare che non sia socialmente pericoloso. Nel caso in cui la perizia dovesse confermare questo scenario, procederò per effettuare una richiesta alternativa alla detenzione in carcere”.
Nei giorni scorsi, intanto, sono stati tolti i sigilli all’appartamento Acer al civico 11 in cui si è consumata la tragedia lo scorso 23 febbraio, dove Biondi e la madre vivevano da circa tredici anni.
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