Cronaca
5 Marzo 2021
Eseguite la tac e l’autopsia sul corpo del 31enne trovato morto

Suicidio in cella. I dubbi della famiglia

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Abusi in casa su madre e figlia tra droga e alcol: il racconto choc in aula

L'avrebbe violentata, picchiata e minacciata di morte, arrivando ad abusare anche della figlioletta minorenne di lei. È un racconto che fa venire i brividi quello fatto da una donna di origini straniere, chiamata a deporre ieri (mercoledì 21 ottobre) in aula davanti al collegio del tribunale di Ferrara

Riempì di pugni il nonno fino a ucciderlo, nipote rischia quasi sette anni

Sei anni e otto mesi di pena col riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti. È la richiesta di condanna con rito abbreviato che ieri mattina (mercoledì 21 ottobre) la Procura di Ferrara ha avanzato per un 28enne ferrarese, accusato di omicidio preterintenzionale per aver picchiato violentemente il nonno di 83 anni

Caporalato durante l’aviaria. Spunta un’inchiesta bis

La Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per uno dei soci della Cooperativa Agricola del Bidente, accusato di intermediazione illecita e sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri. Si tratta del secondo filone di indagine per il presunto caso di caporalato emerso durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro

È stato trovato senza vita martedì sera intorno alle 20 nella sua cella del carcere di Modena. Il giorno successivo doveva presentarsi in videoconferenza davanti al tribunale per un processo a suo carico per un episodio di furto di lieve entità.

Ma quell’udienza lui, Zacaria Baba, 31enne di nazionalità marocchina residente da anni a Pilastri di Bondeno, non si è potuta svolgere.

Secondo quanto riferito al suo avvocato da fonti carcerarie, il 31enne avrebbe inalato il gas della bombola del fornelletto per cucinare.

Eppure quando il suo difensore, l’avvocato Salvatore Mirabile, gli aveva parlato il giorno prima l’aveva trovato “normale, tranquillo”. Anzi, “stavamo preparando strategie processuali per ottenere benefici e poterlo far uscire prima del tempo dal carcere”.

Zacaria era evaso a Ferragosto dal carcere di Ferrara e per quel reato era stato condannato a sei mesi. Il suo difensore sperava di poterlo assegnare ai servizi sociali. Nell’udienza di mercoledì invece doveva rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza del divieto di far rientro nel comune. Ora invece ha dovuto riferire alla famiglia cosa è successo: “sono distrutti – afferma Mirabile a Estense.com – e vogliono capire cosa sia successo”.

L’avvocato fa presente che Baba condivideva la cella con altri tre detenuti ed “è difficile pensare che possa aver compiuto un gesto simile senza esser visto dai compagni”.

Intanto la pm Claudia Ferrari della procura di Modena ha disposto una tac full body – esame utile a rivelare eventuali ferite o microfratture invisibili ad occhio nudo – che è stata eseguita mercoledì e l’autopsia, effettuati ieri.

All’esame autoptico, oltre al consulente della procura, ha partecipato anche un medico legale incaricato dalla famiglia.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com