Attualità
5 Novembre 2026
La risposta dopo 10 mesi non soddisfa Ferrara Partecipata: "Si preferisce la conservazione dello status quo automobilistico alla tutela della sicurezza e della salute dei suoi cittadini"

XX Settembre zona 30. Il Comune al Forum: “Riorganizzazione complessa”

di Redazione | 4 min

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È arrivata a quasi 10 mesi di distanza la risposta del Comune di Ferrara alla petizione promossa dal Forum Ferrara Partecipata per l’istituzione, in via XX Settembre di una zona 30 oltre alla realizzazione di una pista ciclabile e altri interventi come l’allargamento dei marciapiedi e passaggi pedonali rialzati.

“Il Forum Ferrara Partecipata – si legge nella replica dello stesso inviata al Comune – prende atto della nota del Servizio Mobilità del Comune di Ferrara, datata formalmente 26 febbraio 2026 ma recapitata ai promotori solo il 27 ottobre 2026”.

A destare maggiore perplessità in chi ha promosso la petizione è la risposta relativa alla principale richiesta, quella dell’istituzione di una zona 30. Per il Comune i “dati acquisiti confermano la non necessità di prevedere interventi di mitigazione della velocità”. Rilievi effettuati tra il 14 e il 20 gennaio 2026 mostrano una sostanziale continuità rispetto a quanto rilevato tra il 9 e il 15 aprile 2022 con il passaggio di 3.745 veicoli contro i 3.789 della rilevazione precedente. La velocità media è invece passata dai 38 km/h ai 39 km/h con il 92,34% dei veicoli che transita al di sotto dei 50 km/h e il 57,86% che transita al i sotto dei 40 km/h.

Il Forum ritiene questa valutazione “alquanto superficiale” poiché è “tecnicamente provato che lo spazio totale di arresto di un veicolo che marcia a 50 km/h è di 26 metri, a 40 km/h di 19 metri, a 30 km/h di 12,5 metri”.+, in una strada con un tratto rettilineo di circa 600 metri. Stupisce soprattutto “che nella risposta del Comune si taccia totalmente sulla velocità tenuta dal restante 7,66% dei veicoli che transitano sulla via XX Settembre, percentuale che, stando ai dati trasmessi, ammonta ad oltre 2000 veicoli a settimana”.

Per il Comune “risulterebbe non proporzionata rispetto ai dati rilevati” l’introduzione di un limite più restrittivo, alla luce dei due incidenti che risulterebbero tra il 2019 e il 2023 e della mancanza di “superamenti sistemici dei limiti vigenti”.

Anche in questo caso Ferrara Partecipata è critica. “L’Amministrazione – scrivono – sposa una visione ormai superata della sicurezza stradale. La moderna pianificazione urbana si basa sul principio della prevenzione (‘Visione Zero’). Contare i sinistri stradali per decidere se proteggere i cittadini significa ignorare la ‘conflittualità sommersa’: quanti ciclisti e pedoni subiscono quotidianamente manovre pericolose, frenate d’emergenza o rinunciano a percorrere la via per paura? La sicurezza si misura sul livello di vivibilità, non sul numero di feriti.”

I passaggi successivi sono dedicati alle opere. Il Forum chiedeva l’allargamento dei marciapiedi, la realizzazione di una pista ciclabile e di attraversamenti pedonali rialzati. I tecnici del Comune, nella risposta inviata a Ferrara Partecipata, hanno evidenziato problemi legati alla larghezza della strada. Non c’è spazio per allargare i marciapiedi, fare una ciclabile protetta contromano e mantenere la disponibilità dei parcheggi (50 stalli liberi, 3 stalli disabili concessionati, 2 stalli disabili generici e 5 stalli carico/scarico).

“È una chiara scelta politica, mascherata da vincolo tecnico – questa la replica -. Per l’Amministrazione la tutela del trasporto privato su gomma ha la priorità assoluta rispetto alla tutela fisica di chi cammina o pedala. Riorganizzare la sosta, salvaguardando ovviamente i posti per disabili e il carico/scarico, è possibile se si ha il coraggio di attuare la transizione ecologica e la mobilità sostenibile di cui la città si fregia solo a parole.”

Un ultimo punto richiesto era legato alla piantumazione di alberature per mitigare le isole di calore. Per il Comune ci sono però vincoli da rispettare legati al “contesto urbanistico e al carattere storico-architettonico” della via. “L’inserimento di alberature lungo l’asse stradale – si legge nella nota – determinerebbe un’alterazione significativa della percezione spaziale, delle visuali prospettiche e dell’equilibrio compositivo della strada, snaturandone i caratteri storico-urbanistici.”

IL Forum ritiene invece “che il pregio storico ed estetico di via XX Settembre dovrebbe essere il primo motivo per allontanare il traffico di attraversamento e valorizzare la strada, trasformandola in un salotto urbano accessibile e non in un corridoio di transito e parcheggio a cielo aperto”.

Per il Comune le richieste formulate “comporterebbero una complessa riorganizzazione dell’assetto viabilistico dell’intero comparto di questa porzione di centro storico”. Dal canto sul Ferrara Partecipata prende “atto che questa Amministrazione preferisce la conservazione dello status quo automobilistico alla tutela della sicurezza e della salute dei suoi cittadini”.

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