Attualità
4 Novembre 2026
Attivo 24 ore su 24 e in più lingue, il servizio offre ascolto e assistenza alle vittime di sfruttamento. A Ferrara opera da oltre vent'anni il progetto "Oltre la Strada"

Tratta di esseri umani, arriva il nuovo numero nazionale 1577

di Redazione | 4 min

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Si è svolto il 29 ottobre, a Roma, l’evento promosso dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, in occasione della XX Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, “Sono persone – La nuova stagione del Sistema nazionale antitratta: norme, strumenti e risorse contro la tratta di esseri umani e a supporto delle vittime”.

L’iniziativa ha riunito la rete degli attori istituzionali e territoriali del Sistema nazionale antitratta per fare il punto sulle novità normative, le risorse stanziate e gli strumenti recentemente introdotti, che segnano una nuova fase di rafforzamento del Sistema.

Tra le principali novità presentate, il Piano nazionale antitratta 2026-2028, adottato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 28 ottobre, definisce le priorità di intervento per il prossimo triennio e rafforza l’approccio coordinato e integrato alla prevenzione e al contrasto del fenomeno.

Sono stati presentati, inoltre, la campagna di comunicazione #sonopersone e il Numero nazionale antitratta 1577 del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, affidato alla gestione operativa della Regione Veneto.

La nuova numerazione, in linea con quelle dei servizi di pubblica utilità nazionali, punta a rendere il servizio più facilmente riconoscibile e accessibile a chi ha bisogno di aiuto o vuole segnalare una situazione di sfruttamento.

Il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni, e si rivolge non solo alle persone che vivono direttamente situazioni di tratta e grave sfruttamento, ma anche agli operatori dei servizi sociali, alle Forze dell’ordine e ai cittadini che desiderano segnalare casi o situazioni sospette.

Per facilitare l’accesso e la comunicazione, il servizio è disponibile in più lingue, tra cui inglese, albanese, russo, spagnolo, romeno, moldavo, ucraino, polacco, portoghese, arabo, cinese e nigeriano.

“Il cambiamento del numero e del logo rappresenta un’importante occasione per dare nuova visibilità a un servizio di pubblica utilità che svolge un ruolo fondamentale nell’ascolto, nel primo orientamento e nell’attivazione dei percorsi di assistenza e protezione – dice l’Assessore alle Politiche del Lavoro e Pari Opportunità del Comune di Ferrara Angela Travagli – L’obiettivo è rendere il Numero Nazionale Antitratta sempre più immediatamente identificabile e facilmente accessibile, favorendone la conoscenza e la diffusione presso la cittadinanza, gli operatori dei servizi territoriali e tutti i soggetti impegnati nella tutela dei diritti delle persone”.

Il Comune di Ferrara è l’ente attuatore che si occupa da oltre 20 anni di coordinare e gestire il progetto provinciale a coordinamento Regionale denominato “Oltre la Strada”, in stretta collaborazione con il Centro Donna Giustizia aps di Ferrara, per l’attuazione di interventi di emersione, assistenza, protezione e integrazione sociale delle vittime di tratta soprattutto in questo particolare momento straordinario di fuori uscita dall’emergenza economica e sociale dovuta alla pandemia da Covi19 e ai conflitti nel mondo.

Il progetto provinciale “Oltre la strada” prevede un rete territoriale di collaborazioni ed intese con gli altri attori istituzionali , coinvolti a vario titolo, quali la Prefettura, la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ASL, Procura, Agenzie Formative, Associazioni di categoria del mondo del lavoro, Enti ispettivi in ambito lavorativo.

A questa programmazione provinciale si lega fortemente l’identità rinnovata del NUMERO NAZIONALE ANTITRATTA 1577 per un servizio che mette al centro le persone.

Il nuovo logo intende valorizzare la funzione del Numero Nazionale Antitratta come strumento di contatto, ascolto e orientamento, capace di offrire una prima risposta a chi si trova in condizioni di vulnerabilità e necessita di aiuto. Il rinnovamento dell’immagine non modifica la natura e le finalità del servizio, ma ne rafforza la comunicazione pubblica, contribuendo a rendere più riconoscibile un presidio essenziale nella rete nazionale di contrasto alla tratta e al grave sfruttamento.

“Il rinnovo dell’identità visiva e del numero nazionale si inserisce in un contesto nel quale la prevenzione e il contrasto della tratta di esseri umani richiedono strumenti di informazione, sensibilizzazione e protezione sempre più efficaci – continua l’Assessore alle Poliche del Lavoro e Pari Opportuntià Angela Travagli – La diffusione del nuovo numero nazionale rappresenta, pertanto, un’opportunità per richiamare l’attenzione sull’esistenza del servizio e sull’importanza di disporre di un punto di riferimento qualificato, gratuito e sempre attivo. Rendere il Numero Nazionale più riconoscibile significa contribuire a ridurre le distanze tra le persone in difficoltà e le possibilità concrete di aiuto, promuovendo una cultura fondata sulla tutela della dignità umana, sulla protezione dei diritti e sul contrasto a ogni forma di sfruttamento.

Un numero da conoscere, un servizio da riconoscere, una rete di protezione da rendere sempre più accessibile.

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