Raduno Maga, cosa racconta il contratto da 15mila euro per la Palax Arena
Ferrara Expo ha concesso l'area della Palax Arena a Big Events, rappresentata da Fabio Marzola. Nessun dettaglio negli atti sulle eventuali intese economiche con i promotori
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Il giovane era accusato di aver contattato una donna dopo la diffusione online di immagini sessualmente esplicite che la ritraevano, chiedendole informazioni sulla sua vita intima in cambio del nome di chi le aveva scattate
Immaginare un mondo in cui ogni persona, indipendentemente dalle proprie abilità, possa scoprire e celebrare la bellezza della vita. È la visione di IncluSì – Coltivare Autonomie, Inclusione e Bellezza, il progetto di cui è capofila la Cooperativa Sociale Serena di Ferrara
Pedane con visuale ostruita, procedure di biglietteria poco accessibili, servizi inadeguati e divieti di accesso alle aree sottopalco per le persone in sedia a rotelle. Sono alcune delle criticità che il Meda (Movimento europeo diversamente abili) chiede di affrontare attraverso nuove regole per l’organizzazione dei concerti e dei grandi spettacoli dal vivo. Il Movimento ha inviato una lettera aperta alle istituzioni, tra cui il Comune di Ferrara, sollecitando l’adozione di linee guida nazionali e controlli preventivi sull’effettiva accessibilità degli eventi. Tra le manifestazioni richiamate nel documento figura anche il Ferrara Summer Festival, già al centro delle polemiche sollevate durante la scorsa estate da alcuni spettatori con disabilità.
La richiesta parte dall’Emilia-Romagna, con una lettera indirizzata anche ai vertici regionali, al Comune di Bologna, alla Commissione di Vigilanza sui Locali di pubblico spettacolo e al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Bologna, ma si estende alle amministrazioni di tutta Italia. L’obiettivo è superare quelle che il Movimento considera interpretazioni troppo rigide dei piani di sicurezza, che finirebbero per relegare le persone con disabilità in spazi marginali, talvolta lontani dal palco e con una visibilità compromessa. Le problematiche segnalate interessano numerose sedi di concerti, dal Carroponte di Sesto San Giovanni all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, passando per il parco della Musica di Segrate e l’Unipol Forum di Assago.
Tra le firmatarie dell’appello compare Elisa Napolitano, segretaria del Meda per il Comune di Bologna e responsabile Eventi e Spettacoli per il Nord Italia. Il suo nome non è nuovo alle cronache ferraresi. Lo scorso giugno Napolitano, arrivata a Ferrara per assistere al concerto dei Megadeth del 14 giugno in piazza Ariostea, aveva raccontato a Estense.com la propria esperienza al Summer Festival, denunciando una serie di disagi nell’area riservata alle persone con disabilità. In particolare aveva lamentato la presenza di strutture e tubi che ostacolavano la visuale dalla pedana, oltre a criticità relative ai servizi igienici e alla gestione della sicurezza. Un’esperienza che l’aveva spinta a dichiarare di non voler più partecipare a concerti a Ferrara, rinunciando anche al successivo show di Marilyn Manson, per il quale aveva già acquistato il biglietto.
Oggi quelle difficoltà, allora raccontate come esperienza personale, entrano in una rivendicazione più ampia. Quattro le richieste avanzate dal Meda. La prima riguarda il posizionamento delle pedane riservate agli spettatori con disabilità, che dovrebbero garantire condizioni adeguate di visibilità e acustica, senza ostacoli davanti al pubblico. Il Movimento chiede che tali aspetti, insieme all’adeguatezza dei servizi igienici, vengano verificati dalle Commissioni di Vigilanza prima del rilascio dei pareri favorevoli sui piani di sicurezza.
La seconda richiesta affronta uno dei punti più controversi: l’accesso alle aree Pit, quelle immediatamente sotto il palco. Il Meda contesta i divieti preventivi rivolti alle persone in carrozzina, sostenendo che la sicurezza debba essere valutata senza esclusioni automatiche fondate sulla disabilità. Il Movimento osserva come le medesime aree siano accessibili anche ad altre categorie di spettatori potenzialmente vulnerabili e richiama il ruolo degli accompagnatori nell’assistenza, citando l’esperienza dei grandi eventi sportivi internazionali. Non si chiede, dunque, di rinunciare alle misure di sicurezza, ma di individuare soluzioni che consentano una partecipazione più equa.
Gli altri due punti riguardano la trasparenza delle biglietterie e i controlli sul campo. Il Movimento propone l’introduzione di un pulsante standardizzato dedicato all’accessibilità nelle pagine di acquisto dei biglietti per gli eventi patrocinati o ospitati in strutture pubbliche, così da rendere immediatamente individuabili informazioni e procedure riservate agli spettatori con disabilità. Chiede inoltre che delegazioni tecniche composte da persone con disabilità motoria possano partecipare, con funzione consultiva, ai sopralluoghi istituzionali prima dell’apertura dei cancelli, verificando direttamente rampe, pavimentazioni, visuale e vie di fuga.
“Non chiediamo assistenzialismo né scorciatoie sulla sicurezza, ma il rispetto della dignità della persona e il diritto di vivere la musica da veri appassionati – afferma Napolitano -. Ogni anno ci troviamo di fronte al solito festival di ostacoli: procedure di biglietteria farlocche o inaccessibili, transenne che coprono la vista e il divieto assurdo di accedere all’area Pit”. Per la rappresentante del Movimento è arrivato il momento di adottare “linee guida univoche e vincolanti per il rilascio dei patrocini e dei permessi”.
A sostenere l’iniziativa anche la segretaria regionale Marilena Molinari, che sollecita un cambiamento immediato in Emilia-Romagna e nel resto del Paese, chiedendo alle istituzioni di garantire un’inclusione effettiva e non soltanto formale. Il segretario nazionale Massimo Nigro offre invece la disponibilità gratuita della rete territoriale del Meda per collaborare con amministrazioni, Vigili del Fuoco e Commissioni di Vigilanza nell’effettuazione di sopralluoghi e verifiche preventive.
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