Liquidazioni record ai soci produttori per Conserve Italia, che nell’esercizio 2025-26 ha riconosciuto alle aziende agricole conferitrici 122 milioni di euro, il 14,8% in più rispetto all’anno precedente. Un risultato che assume particolare rilievo anche per il Ferrarese, dove si trova a Pomposa, nel Comune di Codigoro, il più grande stabilimento produttivo del Gruppo cooperativo.
Il dato è stato presentato venerdì 30 ottobre dal presidente Maurizio Gardini durante l’Assemblea dei Soci, che ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio chiuso il 30 giugno 2026, nell’anno del cinquantesimo anniversario della cooperativa.
Nel periodo sono state trasformate 571.888 tonnellate di materie prime, tra pomodoro, frutta, legumi e cereali, con un aumento dei volumi del 4,1%. Il 94% dei prodotti lavorati proviene dalle 32 cooperative agricole che compongono la base sociale.
Il fatturato consolidato si è attestato a 1,15 miliardi di euro, in linea con l’esercizio precedente. L’utile è stato di 4,1 milioni, con un Ebitda di 68 milioni (7,5%). La posizione finanziaria netta è pari a 128 milioni, mentre il patrimonio della capogruppo raggiunge i 311 milioni.
“Il nostro obiettivo è creare valore da distribuire alle aziende agricole che costituiscono la nostra base sociale”, ha dichiarato Gardini, sottolineando come il record delle liquidazioni confermi la missione cooperativa nata cinquant’anni fa: valorizzare le produzioni degli agricoltori e garantire loro prospettive di sviluppo.
Sul fronte industriale, il direttore generale Pier Paolo Rosetti ha evidenziato il completamento del Piano investimenti 2023-26, pari a 86,9 milioni di euro, destinato a rendere il sistema produttivo più efficiente, digitalizzato e sostenibile.
Tra i risultati commerciali, Conserve Italia segnala la crescita dell’1,3% della quota di mercato dei succhi di frutta nel canale retail, con Yoga, e l’aumento del 4,6% dei volumi dei derivati del pomodoro Cirio, marchio che quest’anno festeggia 170 anni. Valfrutta ha invece incrementato dello 0,6% la propria quota nelle conserve vegetali, confermandosi primo brand della categoria.
Positivo anche l’andamento delle esportazioni: Cirio ha registrato una crescita del 5% sui mercati esteri per derivati del pomodoro, legumi e cereali, raggiungendo una distribuzione in oltre 80 Paesi.
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