La proroga dell’esenzione Irpef agricola e lo stanziamento di 160 milioni di euro per il credito d’imposta 4.0 rappresentano segnali positivi per il settore primario. Confagricoltura Ferrara accoglie con favore le misure contenute nel disegno di Legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri e ora atteso all’esame del Parlamento, sottolineando tuttavia la necessità che gli interventi si traducano in strumenti concretamente accessibili alle imprese.
In una fase caratterizzata da costi energetici elevati, instabilità dei mercati e crescente necessità di innovazione, per Confagricoltura Ferrara sostenere la redditività delle aziende agricole significa tutelare la capacità produttiva e la competitività di un territorio a forte vocazione agricola come quello ferrarese.
«Il sostegno al reddito e la possibilità di investire sono due facce della stessa medaglia – dichiara la presidente Claudia Guidi –. Le imprese agricole hanno bisogno di risorse per affrontare le difficoltà del presente, ma anche di strumenti che consentano loro di innovare, migliorare l’efficienza produttiva e programmare il futuro con maggiore fiducia. Le misure previste dalla manovra vanno nella giusta direzione, soprattutto per un territorio come il nostro, dove le aziende devono confrontarsi quotidianamente con costi di produzione, rischi climatici e oscillazioni dei mercati».
Tra gli interventi previsti figura la proroga per il solo 2027 dell’agevolazione Irpef sui redditi dominicali e agrari di coltivatori diretti (Cd) e imprenditori agricoli professionali (Iap). La misura, già in vigore negli anni precedenti, non prevede un’esenzione generalizzata: i redditi interessati sono esclusi dalla base imponibile Irpef per il 100% fino a 10.000 euro, mentre per la quota compresa tra 10.000 e 15.000 euro l’esclusione è pari al 50%. Oltre tale soglia non è prevista alcuna riduzione. Si tratta dunque di un beneficio fiscale parziale, limitato alle categorie e ai redditi indicati, che Confagricoltura auspica possa essere ulteriormente prorogato o reso strutturale.
Positivo anche lo stanziamento di 160 milioni di euro per il credito d’imposta 4.0, destinato a incentivare gli investimenti tecnologici nel settore agricolo. Un sostegno importante per accompagnare le imprese nei processi di ammodernamento e migliorare l’efficienza delle produzioni.
Secondo Confagricoltura Ferrara, tuttavia, l’efficacia degli incentivi dipenderà anche dalla semplicità delle procedure, dalla chiarezza delle regole e dalla certezza dei tempi. La possibilità di conoscere preventivamente le risorse disponibili e di accedere rapidamente alle agevolazioni rappresenta infatti un elemento determinante nelle decisioni di investimento.
«Non basta chiedere alle imprese agricole di innovare: occorre metterle nelle condizioni di farlo – prosegue Guidi –. In agricoltura il tempo non è una variabile secondaria, ma incide direttamente sul reddito, sulla capacità di investimento e sulla competitività. Un’agevolazione è davvero efficace quando le risorse arrivano nel momento in cui servono. Per questo chiediamo strumenti accessibili, procedure semplici e tempi certi. In un settore in cui i margini sono sempre più sotto pressione, arrivare tardi può significare non soltanto perdere un’opportunità di investimento oggi, ma soprattutto perdere competitività domani».
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