Attualità
31 Ottobre 2026
Ultimi lavori e stop ai treni dal 6 al 10 novembre. Priolo annuncia il viaggio inaugurale e fa il punto sull'opera da oltre 66 milioni di euro e sui futuri collegamenti

Via Bologna, addio al passaggio a livello dal 10 novembre

di Elena Coatti | 4 min

Leggi anche

Striscia diffamata da Star Italia, in aula arrivano Antonio Ricci e Max Laudadio

Sono l'anima e il volto di Striscia la Notizia: da una parte Antonio Ricci, 76 anni, autore e creatore del programma, dall'altra Max Laudadio, 55 anni, uno degli inviati storici. Ieri mattina (venerdì 30 ottobre) - davanti alla giudice Rosalba Cornacchia del tribunale di Ferrara - sono stati sentiti come parte civile

Il 10 novembre sarà il giorno dell’attivazione della nuova galleria ferroviaria di via Bologna. Dopo decenni di attesa, Ferrara si prepara a dire addio a uno dei suoi passaggi a livello più problematici. Ad annunciare la data è l’assessora regionale alla Mobilità e ai Trasporti Irene Priolo, intervenuta ieri – 30 ottobre – all’incontro pubblico organizzato dal Partito Democratico al’Hotel Duca d’Este, dedicato all’interramento della ferrovia e al futuro della mobilità cittadina.

“Completata la fase uno, che è quella più importante, vedremo l’attivazione formale dell’interramento il 10 novembre”, spiega Priolo, confermando che sarà presente anche al viaggio inaugurale. Prima dell’apertura, tuttavia, sarà necessaria un’ultima interruzione della circolazione ferroviaria. “La linea verrà interrotta dal 6 al 10 per terminare i lavori”, precisa l’assessora, assicurando che saranno predisposti servizi sostitutivi su gomma per consentire a studenti e lavoratori di continuare a spostarsi. Le modalità saranno comunicate più precisamente nei prossimi giorni.

L’intervento, per il quale sono stati investiti oltre 66 milioni di euro, rappresenta una trasformazione significativa per la città. La galleria di circa 850 metri consentirà di eliminare i passaggi a livello di via Bologna e via Boldrini, superando una separazione tra quartieri che per anni ha condizionato la viabilità. “È un tema che ci trasciniamo da tantissimi anni e che finalmente trova una soluzione, non soltanto dal punto di vista trasportistico, ma anche di ricucitura urbana”, sottolinea Priolo. Il primo collegamento a utilizzare il tunnel sarà quello della Ferrara-Ravenna, mentre successivamente vi transiteranno anche i convogli della Ferrara-Codigoro, attualmente interessata dai lavori di elettrificazione.

Il progetto comprende inoltre due nuove fermate ferroviarie, in via del Bove e in piazzale Camicie Rosse, che entreranno in funzione dopo la riattivazione della Ferrara-Codigoro. Un’infrastruttura che, nelle intenzioni della Regione, contribuirà a sviluppare una mobilità ferroviaria anche all’interno della città, migliorando i collegamenti con il territorio e con l’ospedale di Cona. Ma l’opera non si concluderà con l’attivazione della galleria. È infatti prevista una seconda fase, finanziata con ulteriori 12 milioni di euro circa, destinata alla realizzazione di una bretella ferroviaria per il trasporto merci. L’obiettivo è collegare direttamente la direttrice di Ravenna con quella di Suzzara, evitando ai convogli merci il passaggio dalla stazione di Ferrara e rendendo più efficiente il collegamento tra il porto ravennate e il Brennero.

Durante il confronto è stato affrontato anche il tema del possibile collegamento ferroviario tra Ferrara, Comacchio e i Lidi, tornato recentemente al centro del dibattito politico regionale. Su questo punto Priolo ribadisce le difficoltà economiche che, almeno per il momento, impediscono di considerare concretamente realizzabile l’infrastruttura. “Parliamo di una nuova linea la cui discussione è ancora molto embrionale, ma soltanto i costi di realizzazione dell’infrastruttura superano abbondantemente i 400 milioni di euro”, spiega l’assessora.

Una cifra alla quale andrebbero aggiunti l’acquisto dei treni e le successive spese di gestione. Anche considerando la stagione estiva, secondo le valutazioni richiamate da Priolo, i flussi di passeggeri potrebbero attestarsi intorno a 1.800-2.000 persone al giorno, numeri che non sarebbero sufficienti a giustificare l’investimento. “In questo momento non ci consentono di poterla considerare un’opera cantierabile, anche dal punto di vista dei costi successivi di gestione”, ha osservato, indicando nel servizio di autobus attualmente esistente la risposta più sostenibile alla domanda di trasporto.

A pesare sulle prospettive di nuove infrastrutture ferroviarie è anche la questione delle risorse disponibili. Priolo critica le scelte del Governo sul fronte degli investimenti, sostenendo che nella manovra finanziaria non sarebbero stati stanziati nuovi fondi per le infrastrutture. “Siamo in una fase storica in cui non stiamo riuscendo, anche attraverso un dialogo costruttivo con il Governo, a definire strategie di respiro per la realizzazione delle infrastrutture”, dichiara. L’assessora richiama inoltre la situazione del contratto di programma con Rfi, nel quale, secondo quanto riferito, figurano opere non ancora realizzate per oltre 10 miliardi di euro nella sola Emilia-Romagna.

Nonostante le difficoltà, la Regione intende continuare a lavorare alla programmazione dei futuri collegamenti del territorio. “Credo che Ferrara, se ben connessa con il porto di Ravenna da una parte e con il Brennero dall’altra, abbia delle ottime potenzialità”, conclude Priolo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com