Cento. Arriva una richiesta di condanna nel procedimento per i lavori di ricostruzione post-sisma del Teatro Borgatti. Ieri (mercoledì 28 ottobre) mattina infatti, durante l’udienza preliminare, davanti al gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara, il pm Ciro Alberto Savino ha chiesto cinque mesi per l’unico dei tre imputati che aveva scelto il rito abbreviato, vale a dire un 51enne di Bari, mentre per gli altri due – una 59enne di Parma e un 50enne di Ravenna – è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Ai tre vengono contestati – a vario titolo – i reati di subappalto non autorizzato e falsità materiale commessa da privato e pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative per fatti avvenuti tra il 12 gennaio e il 13 febbraio 2024.
Secondo il quadro accusatorio ricostruito dal pm Andrea Maggioni, la 59enne – legale rappresentante pro tempore di una ditta edile di Parma, società appaltatrice dei lavori – avrebbe affidato in subappalto al 51enne di Bari, titolare della propria impresa, le opere di adeguamento e certificazione dell’impianto elettrico di cantiere, senza però aver ottenuto la necessaria autorizzazione del Comune di Cento, committente dell’intervento, e in presunta violazione delle clausole contrattuali dell’iniziale appalto.
Oltre a eseguire i lavori, il 51enne avrebbe poi redatto l’attestazione di conformità dell’impianto. Lo stesso documento – già depositato presso l’Ausl di Ferrara – sarebbe stato successivamente modificato dal 50enne di Ravenna, legale rappresentante di una terza impresa edile, anch’egli coinvolto nell’inchiesta, che l’avrebbe contraffatto, in modo idoneo a ingannare la pubblica fede, come evidenziato nel verbale di operazioni tecniche del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara.
Parte civile nel procedimento, rappresentata dall’avvocato Eugenio Gallerani, è il Comune di Cento.
Il procedimento tornerà in aula il 24 febbraio.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com