Salute
19 Ottobre 2026
Anna Marra, direttrice del Dipartimento farmaceutico delle Aziende sanitarie ferraresi, coordina il progetto nazionale Care Network, che coinvolge oltre 60 professionisti da tutta Italia

Farmacista clinico, Ferrara fa rete: “L’obiettivo è migliorare la salute dei pazienti”

di Redazione | 4 min

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Una figura professionale che lavora al fianco di medici e degli altri operatori sanitari per individuare la terapia farmacologica più appropriata per ogni paziente. È il farmacista clinico, una presenza consolidata da decenni in diversi sistemi sanitari internazionali, in particolare negli Stati Uniti e nel Regno Unito, ma ancora in fase di sviluppo in Italia. A Ferrara, il percorso per valorizzarne il ruolo passa dal progetto nazionale Care Network, coordinato scientificamente da Anna Marra, direttrice del Dipartimento farmaceutico delle Aziende sanitarie ferraresi.

“È un farmacista che ha delle competenze connaturate con la propria professione, quindi competenze farmacologiche avanzate, ma anche competenze cliniche”, spiega Marra. Il suo compito è collaborare con il team sanitario per definire la terapia più adatta al singolo paziente, tenendo conto non soltanto della patologia, ma anche delle sue specifiche condizioni cliniche.

Il principio è quello della personalizzazione delle cure: mettere le competenze farmacologiche a disposizione degli altri professionisti sanitari per contribuire a migliorare l’efficacia e la sicurezza delle terapie. Un approccio che, secondo la direttrice, può trovare applicazione in diversi contesti assistenziali, dalla terapia intensiva alla chirurgia, fino all’oncologia e alla gestione dei pazienti cronici.

È proprio per definire in modo concreto il contributo del farmacista clinico che è nato Care Network, progetto avviato nell’autunno del 2025 e sviluppato attraverso gruppi di lavoro multidisciplinari. L’iniziativa coinvolge professionisti provenienti da diverse realtà italiane e punta a individuare, per ciascun ambito assistenziale, quali interventi debba svolgere il farmacista clinico e come valutarne i risultati.

“Vogliamo anche andare a individuare per ciascuna di queste attività quali sono gli indicatori che ci permettono di valutare l’efficacia dell’introduzione di questa figura all’interno del team multidisciplinare”, afferma Marra. Indicatori che dovranno essere «sempre incentrati sul paziente», perché il fine ultimo è migliorare gli esiti di salute.

Il progetto affronta anche il tema della formazione. Le competenze farmacologiche di base, osserva Marra, non sono sufficienti da sole a garantire un’integrazione efficace nei gruppi di lavoro clinici: è necessario sviluppare ulteriormente soprattutto le capacità di carattere clinico. Per questo, nel percorso sono stati coinvolti anche i medici e gli altri professionisti sanitari, così da raccogliere i bisogni e le aspettative dei team nei quali il farmacista dovrebbe inserirsi.

L’esperienza ferrarese non nasce in un contesto privo di precedenti. In Italia esistono già realtà significative, tra cui quelle di Padova, Torino e Palermo. L’obiettivo di Care Network è mettere in collegamento queste iniziative, insieme alle esperienze internazionali, per costruire un modello condiviso e favorire il riconoscimento istituzionale della figura.

“Io ho promosso questo progetto e lo sto coordinando, però ovviamente vede coinvolti professionisti da tutta Italia”, precisa Marra. I partecipanti sono già oltre 60 e il progetto ha avviato anche una community alla quale è possibile iscriversi per condividere esperienze e contribuire ai lavori.

Il percorso coinvolge inoltre interlocutori istituzionali, dalle commissioni Salute di Camera e Senato al Ministero della Salute, oltre al mondo accademico e ai direttori generali delle aziende sanitarie. Per Marra, il passaggio normativo è fondamentale per rendere possibile l’introduzione effettiva del farmacista clinico all’interno delle strutture del Servizio sanitario nazionale.

La città estense si sta ritagliando un ruolo di riferimento anche grazie agli appuntamenti scientifici dedicati al tema. Dopo la prima edizione del 2025, il 24 e 25 settembre si è svolta a Ferrara la seconda edizione del convegno Care Network, intitolato “Il farmacista clinico: valore per il Ssn tra competenza, assistenza, riconoscimento ed equità”. L’iniziativa ha riunito professionisti provenienti da tutta Italia e ha visto anche la partecipazione di uno specialista degli Oxford University Hospitals, chiamato a illustrare l’esperienza britannica nella terapia intensiva.

“Ferrara è un po’ il propulsore di questa iniziativa, ma ovviamente non è l’unico luogo in cui ha sede questa cosa”, chiarisce Marra, sottolineando la dimensione nazionale del progetto. L’auspicio è che la città possa diventare un appuntamento annuale per il confronto tra esperienze e competenze.

La sfida, in definitiva, è passare dalle sperimentazioni e dalle iniziative locali a un modello riconosciuto e applicabile su scala nazionale. Un percorso che, nelle intenzioni della coordinatrice, richiede la collaborazione tra professionisti sanitari, istituzioni e università, con un obiettivo comune: rendere le cure più appropriate, sicure e attente alle esigenze di ogni paziente.

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