Attualità
19 Ottobre 2026
Comprare casa costa in media 1.484 euro al metro quadrato nel capoluogo e 2.491 in provincia. Per le locazioni si spendono rispettivamente 12,3 e 12,5 euro al metro quadrato. Cresce l'offerta di abitazioni in affitto, ma la domanda arretra in città e aumenta nel resto del territorio

Ferrara, case in vendita più care del 3,8%. Gli affitti salgono in città

di Redazione | 4 min

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Ferrara ha un mercato immobiliare dai due andamenti: i prezzi delle case in vendita continuano a salire, mentre gli affitti nel capoluogo registrano un lieve aumento e in provincia diminuiscono. A fotografare la situazione è l’Osservatorio trimestrale di Immobiliare.it Insights, relativo al terzo trimestre del 2026, che mette a confronto il mercato residenziale delle province dell’Emilia-Romagna.

Nel Comune di Ferrara acquistare un’abitazione costa in media 1.484 euro al metro quadrato, il 3,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. In provincia, escludendo il capoluogo, la media sale a 2.491 euro al metro quadrato, con un incremento annuo del 4,6%. Il dato cittadino resta nettamente inferiore alla media regionale, pari a 2.195 euro al metro quadrato, e colloca Ferrara tra i capoluoghi emiliano-romagnoli meno costosi per comprare casa.

Tra le città della regione, il prezzo medio più elevato è quello di Bologna, con 3.841 euro al metro quadrato e una crescita annua del 4,2%. Seguono Rimini, con 3.125 euro (+5,3%), e Ravenna, con 2.599 euro (+5,7%). Piacenza è invece il capoluogo più economico, con 1.106 euro al metro quadrato, nonostante un aumento del 3,8%. L’incremento più consistente è quello di Forlì, dove i prezzi sono saliti dell’11,1%, raggiungendo 1.857 euro al metro quadrato.

Vendite, meno annunci in città

Sul fronte dell’offerta, Ferrara si muove in controtendenza rispetto alla crescita regionale. Nel capoluogo lo stock di case in vendita è diminuito del 7,2% rispetto al terzo trimestre del 2025. In provincia, al contrario, gli immobili disponibili sono aumentati del 12,2%, una delle crescite più significative in Emilia-Romagna, seconda soltanto a quella registrata nel Comune di Bologna (+12,7%).

A livello regionale l’offerta di abitazioni in vendita è rimasta sostanzialmente stabile, con un incremento dello 0,8%. Il confronto mostra differenze rilevanti anche negli altri territori: a Modena città gli annunci sono aumentati dell’8,3%, mentre a Parma sono diminuiti del 7,1%. A Reggio Emilia il capoluogo segna un +4,1%, ma la provincia perde il 12,7%. A Rimini, invece, lo stock si riduce del 10,9% in città e dell’1% nel resto della provincia. La contrazione più marcata tra i capoluoghi è quella di Cesena, con il 13,2% in meno.

La domanda di acquisto a Ferrara presenta segnali differenti tra città e territorio provinciale. Nel Comune i contatti per gli annunci sono aumentati dell’8,4% su base annua, mentre in provincia sono diminuiti del 2,6%. Il dato cittadino è in controtendenza rispetto all’andamento regionale, che registra una flessione dello 0,7%. Bologna è il caso più evidente di arretramento della domanda tra i capoluoghi, con un -14,7%, mentre Piacenza cresce del 10,2% in città e del 14,4% in provincia.

Affitti, canoni in aumento in città e in calo in provincia

Il mercato delle locazioni presenta un quadro diverso tra il capoluogo e il resto del territorio. A Ferrara città il canone medio è di 12,3 euro al metro quadrato, in aumento dell’1,4% rispetto a un anno prima. In provincia la media è di 12,5 euro al metro quadrato, con una diminuzione annua del 2,5%.

Il calo più marcato tra i capoluoghi regionali si registra a Ravenna, dove i canoni sono scesi del 7,5%. Anche Bologna e Rimini segnano una flessione, rispettivamente del 3,2% e del 3,5%. In altre aree, invece, i prezzi sono aumentati: a Parma città la crescita annua è del 9,9%, a Piacenza dell’8,4% e a Forlì del 5%. Bologna resta il capoluogo più caro per affittare, con 16,5 euro al metro quadrato. La media regionale è di 13,4 euro al metro quadrato, in calo dello 0,8%.

A Ferrara, tuttavia, la dinamica della domanda di affitto si differenzia nettamente tra il capoluogo e il resto del territorio. In città la pressione della domanda, misurata attraverso il numero medio di contatti per annuncio, è diminuita del 10,7% rispetto al terzo trimestre del 2025. In provincia è invece aumentata del 15,8%. A livello regionale la domanda di locazioni è cresciuta del 3,5%.

Anche l’offerta si muove in direzioni opposte. Nel Comune di Ferrara gli annunci di abitazioni in affitto sono aumentati del 21% su base annua, mentre nel resto della provincia la crescita è stata del 16,4%. Entrambi i dati superano l’incremento regionale, pari al 10%. In città, però, il dato più recente segnala una diminuzione dello stock rispetto al trimestre precedente: -21,6%. Nel resto della provincia la contrazione congiunturale è più contenuta, pari al 4,4%.

Il confronto con gli altri territori regionali conferma un mercato frammentato. A Bologna città l’offerta di affitti è cresciuta del 10,4% nell’ultimo anno, mentre a Ravenna l’aumento ha raggiunto il 53,9%; in provincia di Ravenna si è attestato al 35,1%. Sul versante della domanda, spiccano il +33,1% del Comune di Cesena e il +25,5% della provincia di Piacenza. All’opposto, la provincia di Rimini registra una contrazione del 37,8%.

Nel complesso, i dati descrivono per Ferrara una situazione in cui comprare casa resta meno costoso che in diversi altri capoluoghi regionali, ma i prezzi continuano a crescere. Per gli affitti, il lieve aumento dei canoni in città si accompagna a una maggiore disponibilità di immobili e a una riduzione dei contatti per annuncio; fuori dal capoluogo, invece, i canoni scendono mentre la domanda cresce.

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