Politica
15 Ottobre 2026
I due esponenti di FdI rispondono alla segretaria dem Zerbini, difendono gli interventi dell'amministrazione e puntano il dito contro le politiche sull'immigrazione

Sicurezza, Ferrari e Malaguti: “Il Pd affronti il problema invece di incolpare la Giunta”

di Redazione | 3 min

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La sicurezza a Ferrara torna al centro dello scontro politico tra Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Dopo le dichiarazioni della segretaria comunale dem Giada Zerbini, arrivano le repliche del consigliere comunale Andrea Ferrari e dell’ex parlamentare Mauro Malaguti, entrambi esponenti di FdI, che respingono le critiche rivolte all’amministrazione comunale e chiamano in causa le politiche migratorie.

“Vorrei fare i complimenti alla segretaria dem Giada Zerbini che, finalmente, ritiene ci sia un problema sicurezza”, esordisce polemicamente Malaguti, parlando di “un notevole passo avanti del Partito Democratico dopo che per anni i suoi predecessori sostenevano che fossero solo ‘percezioni sbagliate’ della gente”. Secondo l’ex parlamentare, Zerbini starebbe ora tentando di attribuire la responsabilità della situazione alla Giunta comunale, anziché affrontare le cause del problema.

Una posizione condivisa da Ferrari, che invita il Pd a chiarire la propria posizione sul rapporto tra sicurezza e immigrazione irregolare. “Mentre il centrodestra riconosce la concretezza del problema, la sinistra continua a fare fatica ad ammettere apertamente che una parte delle criticità è legata all’immigrazione irregolare”, sostiene il consigliere comunale.

“Non significa criminalizzare gli stranieri – precisa Ferrari – significa riconoscere che l’irregolarità, il mancato rispetto delle regole e i reati commessi da singoli individui devono essere affrontati senza pregiudizi ideologici”. Da qui l’invito al Partito Democratico a esprimersi con maggiore chiarezza, “anziché rifugiarsi in formule generiche”.

Malaguti insiste invece sulla distinzione tra competenze nazionali e locali. “La sicurezza è sostanzialmente un problema nazionale, non locale”, afferma, ricordando che un’amministrazione comunale può intervenire sull’illuminazione dei quartieri, sul degrado urbano e sulle dotazioni della Polizia locale, “tutte cose che questa Giunta ha puntualmente fatto”. Diverso, secondo l’esponente di FdI, il discorso sulle cause dell’insicurezza e dei reati, sulle quali un Comune avrebbe margini di intervento limitati.

L’ex parlamentare attribuisce parte delle responsabilità alle politiche migratorie, sostenendo che “la politica delle porte aperte a tutti” avrebbe favorito un aumento della criminalità. A sostegno della propria tesi cita due percentuali, affermando che gli stranieri rappresenterebbero il 9,4% della popolazione italiana e il 31,4% di quella carceraria. Da questi dati Malaguti ricava la conclusione secondo cui gli stranieri delinquerebbero circa 3,5 volte più degli italiani, liquidando le possibili contestazioni con una battuta: “Razzismo? Pregiudizio? No, matematica!”. Un’interpretazione che, tuttavia, non può essere ricavata direttamente dal confronto tra le due percentuali, che descrivono grandezze differenti.

Malaguti chiama inoltre in causa quella che definisce “l’opposizione ideologica di molti giudici ai rimpatri e ai Cpr soprattutto all’estero”, facendo riferimento anche a presunti “certificati medici falsi”.

Ferrari, dal canto suo, rivendica gli interventi messi in campo dal Governo Meloni, a partire dal decreto Sicurezza del 2025 e dalle misure contro le occupazioni abusive. Sul piano locale richiama i risultati dell’attività delle forze dell’ordine nella zona Gad: tra il 1° giugno e il 23 settembre 2026, riferisce, sarebbero stati controllati oltre 1.670 veicoli, identificate circa 2.760 persone, effettuati sette arresti e denunciate più di trenta persone.

Per il consigliere comunale, tuttavia, la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso i controlli. Ferrari richiama anche il festival Gad al Parco Coletta, con spettacoli, concerti e laboratori, come esempio di riappropriazione degli spazi pubblici da parte della cittadinanza. “Cultura e presidio del territorio non sono alternative, sono strumenti complementari”, sottolinea, citando inoltre il potenziamento della videosorveglianza e il progetto “Ferrara vivibile e sicura”, che unisce prevenzione sociale, riqualificazione urbana e iniziative di aggregazione.

“Nessuno sostiene che tutto sia risolto”, riconosce Ferrari, secondo il quale, però, minimizzare le preoccupazioni dei cittadini o evitare di affrontare alcuni temi per ragioni ideologiche non aiuterebbe la città. “La sicurezza è un diritto, non una percezione da minimizzare. Il Pd può contestare le nostre scelte, ma non può sottrarsi al confronto sulle cause del problema”.

Sulla stessa linea la conclusione di Malaguti, che si rivolge direttamente a Zerbini: “Onestamente, cara segretaria Dem, si può attribuire il problema sicurezza a questa Giunta? Non sarebbe più utile e convincente proporre soluzioni concrete anziché incolpare altri?”.

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