Politica
14 Ottobre 2026
Il consigliere del Partito democratico interpella sindaco e assessore sulla sicurezza lungo via Copparo. Nel Pug la frazione di Corlo è descritta come carente di servizi primari: si chiedono verifiche tecniche, tempi, risorse e possibili misure provvisorie

Corlo e Tamara senza ciclabile, Proto chiede un collegamento protetto

di Redazione | 3 min

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Un percorso ciclopedonale protetto tra Corlo e Tamara per consentire ai residenti di raggiungere in sicurezza negozi e servizi senza dover utilizzare necessariamente l’automobile. È la richiesta al centro dell’interpellanza presentata da Matteo Proto, consigliere comunale del Partito democratico, che chiede al sindaco e all’assessore competente di fare il punto sulla fattibilità dell’intervento e sulle eventuali intenzioni dell’amministrazione.

La questione riguarda il collegamento lungo via Copparo, strada trafficata che unisce la frazione ferrarese di Corlo all’abitato di Tamara, nel territorio comunale di Copparo. Secondo Proto, l’assenza di un percorso adeguatamente protetto limita la possibilità di spostarsi a piedi o in bicicletta e può esporre pedoni e ciclisti a situazioni di rischio.

Nell’interpellanza il consigliere richiama anche il Piano urbanistico generale (Pug) del Comune di Ferrara, che nella parte dedicata a Corlo evidenzia le carenze di servizi della frazione. Il documento urbanistico rileva infatti che “La frazione dispone di scarsi servizi primari”, attribuendo al settore una valutazione qualitativa di 2 su 10.

Una condizione che rende necessario raggiungere altri centri abitati per rispondere alle esigenze quotidiane. Lo stesso Pug sottolinea che “La frazione di Corlo si sviluppa lungo la trafficata V.Copparo ed è funzionalmente collegato a Tamara nel comune di Copparo”, individuando nell’abitato copparese un punto di riferimento per i residenti.

A Tamara sono presenti, tra gli altri servizi, una farmacia, un ufficio postale, il medico di medicina generale e una ferramenta. La possibilità di raggiungerli autonomamente assume particolare importanza per le persone anziane e per chi non dispone di un’automobile o non può contare sull’aiuto dei familiari.

Proto sottolinea inoltre che la mancanza di collegamenti ciclabili è indicata tra le criticità della frazione nello stesso Pug. Nella parte strategica del piano è già presente un riferimento alla necessità di sviluppare la mobilità dolce: l’azione programmatica richiamata nell’interpellanza prevede testualmente di “Valorizzare e potenziare la rete ciclopedonale di connessione interna ai cluster delle frazioni e la sua intermodalità con altre forme di mobilità slow”.

Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale. Il consigliere chiede se siano già state raccolte segnalazioni da parte dei residenti, se siano state effettuate valutazioni tecniche sulla fattibilità dell’opera e se vi siano stati sopralluoghi o contatti con la Provincia di Ferrara e gli altri enti eventualmente competenti per individuare il tracciato più adatto.

L’interpellanza punta anche a chiarire se il collegamento possa essere inserito nella programmazione delle opere pubbliche e della mobilità sostenibile, quali siano le tempistiche ipotizzabili e quali risorse economiche possano essere reperite, anche attraverso finanziamenti regionali o nazionali.

Infine, Proto chiede se, in attesa di un eventuale intervento strutturale, siano previste misure temporanee per migliorare la sicurezza lungo il collegamento tra le due località. Per l’interpellanza è richiesta una risposta in Consiglio comunale.

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