Codigoro. Se ne è andato nella notte Enrico Menegatti, l’artista conosciuto in tutta Italia per le sue statue di animali scolpite con il legno lasciato dal mare sulle spiagge dei lidi ferraresi e non solo.
Menegatti, 71 anni, nato a Codigoro, sposato con la sindaca del paese, Sabina Alice Zanardi, era stato colto da un malore la scorsa settimana ed era stato ricoverato all’ospedale del Delta. Le sue condizioni sono apparse subito gravi ed è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Cona per un intervento chirurgico, ma non è stato possibile salvargli la vita.
Ex sommozzatore, Menegatti aveva iniziato a installare ‘in segreto’ le sue sculture durante i fine settimana, nel suo tempo libero.
In breve però quegli animali che sembrano scappati da un bestiario medievale divennero un’attrazione turistica. In poco tempo il suo nome e il suoi volto furono noti prima in tutto il circondario, in seguito anche ben fuori provincia.
Gli amici di una vita lo ricordano come “La persona più tranquilla e positiva del mondo” e, ad ascoltarli, fioccano mille aneddoti sul suo passato. Come quando da ragazzino era sopravvissuto al crollo di una casa diroccata (la “canucina” come la chiamavano i ragazzi di un tempo). O come quando dicevano che era il figlio dell’uomo più forzuto del paese, Nerone, che – narrano – poteva alzare un’auto con un braccio solo.
Una decina di anni fa le sue opere furono anche oggetto di atti vandalici e tutta la comunità del Delta si strinse attorno al suo “scultore del Po”.
Le sue opere – recensite anche dal National Geographic – sono un omaggio al mondo animale e sono interamente realizzate con materiale riciclato, in gran parte quello che le onde ‘scartano’ e abbandonano sul bagnasciuga.
Nella sua carriera di artista Menegatti annovera diversi premi. È stato vincitore del premio Arte Mondadori nel 2000. Nel 2016 ha ottenuto il riconoscimento speciale Riva1920 del premio Reuse – Nutrition for Planet alla Festa del Legno di Cantù, premio dedicato a opere d’arte create con materiale di recupero o riciclo. Nel 2017 ha collaborato con diverse opere al Parco Guido Monaco dell’Abbazia di Pomposa; nel 2023 ha creato l’opera “San Giorgio e il Drago” per il progetto “Bologna Montana Art Trail”.
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