Interno Verde torna a Santiago, per avvicinare Ferrara ai giovani emiliano romagnoli che abitano in Cile. Il festival dei giardini segreti, nato in via del Turco ormai dieci anni fa, ha inaugurato nel novembre 2025 un’inedita connessione tra la città estense e la metropoli sudamericana. 
Lo scorso anno per la prima volta la manifestazione che celebra la natura in città si è svolta fuori dai confini europei, accogliendo nella capitale oltre oceano un pubblico di 5mila visitatori. Il successo è stato tale da meritare un bis: il festival tornerà ad animare i quartieri di Santiago sabato 6 e domenica 7 novembre, e lo farà insieme alle nuove generazioni di emiliano-romagnoli in Cile.
«L’esordio è stato davvero emozionante, abbiamo lavorato insieme alle comunità degli emigrati, e in stretta collaborazione con l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura», racconta Licia Vignotto, responsabile dell’evento. «Ora faremo un passo in più. Coinvolgeremo attivamente nell’evento i giovani emiliano romagnoli che abitano in Cile, e i giovani discendenti delle famiglie emigrate, per costruire un ponte di sensibilità comune, che trovi nell’ecologia un terreno di incontro e di scambio, uno strumento per ricordare le proprie radici e sviluppare nuove pratiche».
Già nel 2025 il programma aveva visto la partecipazione dei ferraresi Franco Finessi e Nicola Schicaglia, che avevano curato rispettivamente la proiezione di un documentario dedicato agli orti sociali e l’organizzazione di una divertente gara gastronomica en plein air, incentrata sulle specialità regionali. Quest’anno non solo la loro collaborazione sarà riconfermata, ma si realizzeranno nuove attività specificatamente pensate per rafforzare il legame con l’Emilia-Romagna.
A viaggiare insieme a Interno Verde ci saranno anche alcuni giardini ferraresi. In una selezione di spazi iconici, rappresentativi del patrimonio architettonico, storico e botanico del capoluogo estense, verranno realizzati dei video 360, che saranno presentati durante l’iniziativa. Chi vorrà immergersi nell’anima più rigogliosa di Ferrara potrà indossare l’apposito visore e trovarsi d’improvviso catapultato in un’altra dimensione, non più nella caotica e popolosa metropoli cilena ma tra i gelsomini e le felci, nel cortile dell’associazione Ilturco, oppure sotto il cedro del Libano del Parco Massari.
Il progetto, promosso in qualità di capofila dal Comune di Piacenza, si realizza grazie alla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo e alla collaborazione di due realtà cilene: Associazione Emilia-Romagna Valle de Aconcagua e Circolo italiano Emilia-Romagna di Angol. Partecipano inoltre in qualità di partner due associazioni argentine: U.R.E.R.B.A. di Buenos Aires e Fundación Neptuno di Misiones. «L’idea è quella di presentare l’iniziativa ai loro responsabili, invitarli a vivere in prima persona il festival, affinché possano valutare la fattibilità di una nuova edizione nei loro territori», conclude Riccardo Gemmo, presidente di Interno Verde.
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