di Giulio Fratta
“Sono stato cacciato da molte città, da molti paesi, perciò essere accolto qui con così tanta benevolenza è un grande piacere.” Esordisce così Oliver Stone nel ringraziare per il conferimento della cittadinanza onoraria. Una cittadinanza che, dice il sindaco Alan Fabbri, “ho il piacere di attribuire a una mente geniale”.
Fabbri ha accolto alla Residenza Municipale, il noto regista americano, artefice di capolavori indiscussi quali Nato il 4 luglio, Wall Street e Platoon e al termine della cerimonia ha conferito la cittadinanza onoraria “per l’altissimo valore della sua opera, il contributo dato al cinema internazionale, la sua capacità incredibile di raccontare il mondo intero e anche noi essere umani con coraggio, libertà e forza espressiva, decidiamo di conferirgli questa prestigiosa onorificenza”.
Fin dagli albori della nona arte, Ferrara si è resa palco di racconti divenuti veri e propri pezzi di Storia contemporanea, fungendo pure da rampa di lancio per autori eccezionali, in primis Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini.
L’assessore alla cultura del Comune, Marco Gulinelli, ricorda il pluricentenario legame tra la città e il cinema: “Ferrara è riconosciuta, a livello sia nazionale che internazionale, come un’immaginazione cinematografica, un’ambientazione unica. Il maestro Stone ha compreso il potere comunicativo di questa arte e ha realizzato qualcosa che in pochi sono stati in grado di fare, perché lui ci ha posto delle domande”.
Anche Paolo Calvano, consigliere generale dell’Emilia Romagna, ricorda il peso della regione nel mondo del cinema: “Altri maestri, oltre ai già citati Antonioni e Vancini, trovano le loro origini in Emilia Romagna: Federico Fellini è nato a Rimini, Bertolucci a Parma, Pier Paolo Pasolini a Bologna. Sono commosso dal fatto che oggi Oliver Stone possa essere inserito in questa lista”.
La rettrice dell’Università di Ferrara, Laura Ramaciotti, porge gli elogi di UniFe: “Lei, signor Stone, si è rivolto a tutti noi attraverso i suoi lavori, e grazie a questi ultimi, domani, le sarà conferita una Laurea Magistrale ad honoris causa in formazione, comunicazione e cittadinanza digitale”.
Conclude Lucia Borgonzoni, sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura ha voluto ricordare anche lei ricordare l’importazna di Ferrara nel cinema citando, tra gli altri, Carlo Rambaldi che tra pochi giorni avrà la sua stella nella Walk of Fame a Los Angeles. Borgonzoni ha anche sottolineatol’importanza che per il governo ha il cinema. “Noi – ha detto – come Ministero della Cultura investiamo tanti fondi nel cinema e crediamo tanto nel valore che ha soprattutto sulle nuove generazioni”.
Prima della cerimonia in Municipio Oliver Stone ha visitato lo Spazio Antonioni e Palazzo dei Diamanti, due tappe alla scoperta del patrimonio culturale di Ferrara, accompagnato per il Comune di Ferrara dall’assessore Marco Gulinelli.
Allo Spazio Antonioni il regista, premio Oscar, ha potuto conoscere il museo dedicato al grande cineasta nato a Ferrara: un percorso, quello all’interno, che ne racconta l’universo creativo attraverso film, fotografie, sceneggiature, documenti e materiali del suo archivio (che conta di oltre 47.000 oggetti appartenuti al regista ferrarese). Un incontro con l’eredità di uno dei maestri del cinema moderno, nel cuore della città che gli ha dato i natali.
Il regista americano è rimasto affascinato da questo spazio, proprio ieri, infatti, ha ricordato Michelangelo Antonioni: “Sembrava quasi non essere italiano -ha affermato Stone – per il buio che aveva dentro di sé. Ho avuto la possibilità di essere il suo secondo regista, ma poi per diversi motivi la collaborazione non si è realizzata”.
La visita è proseguita poi a Palazzo dei Diamanti, dove è in corso la mostra “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità”. L’esposizione riunisce opere provenienti dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da altre importanti collezioni, raccontando le trasformazioni della pittura europea tra Ottocento e Novecento, dall’osservazione della natura alle ricerche che aprono la strada all’astrazione.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com