Attualità
7 Ottobre 2026
Rafforzamento di vigilanza, prevenzione, supporto sanitario e formazione. Il prefetto Marchesiello: "La tutela dell'incolumità e della serenità degli studenti costituisce una priorità assoluta"

Scuole, la stretta della Prefettura dopo il caso Ariosto

di Redazione | 4 min

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Da un lato, la rimodulazione della vigilanza territoriale: carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza, col contributo degli agenti di polizia locale, impegnati in controlli ancora più capillari negli orari di ingresso e uscita dagli istituti scolastici. Dall’altro, l’introduzione di procedure di accesso più stringenti per rafforzare i controlli all’entrata. E ancora, il potenziamento della videosorveglianza e la centralità dell’ammonimento del questore per i casi di bullismo e cyberbullismo, con l’istituzione di un tavolo permanente in Questura.

Dopo l’aggressione col coltello al liceo Ariosto dello scorso 30 settembre, arriva la stretta della Prefettura di Ferrara per evitare altri episodi simili. La notizia esce dopo la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che, nella mattinata di mercoledì 7 ottobre, è stato convocato dal prefetto Massimo Marchesiello. Oltre ai vertici delle forze di polizia, all’incontro hanno partecipato gli amministratori di Ferrara, Cento, Comacchio, Terre del Reno, Argenta, Codigoro, Bondeno e Portomaggiore.

Con loro anche il dirigente dell’Ufficio Scolastico Ambito Territoriale di Ferrara, i dirigenti degli istituti scolastici delle scuole superiori della provincia, la dg di Ausl e Sant’Anna, nonché i vertici di Ami per il trasporto locale.

Il tavolo è stato convocato per fare il punto della situazione e definire strategie coordinate orientate a innalzare i livelli di sicurezza all’interno e nei pressi dei plessi scolastici. Durante la riunione è stata prioritariamente condivisa la necessità di intensificare l’azione di vigilanza e prevenzione, coniugando il rigore dei controlli con la sensibilità educativa propria dell’ambiente scolastico.

A questo proposito, l’Ausl ha illustrato la risposta istituzionale sotto un duplice profilo: educativo e clinico-assistenziale. Sotto il primo aspetto, ha presentato l’articolata progettualità dell’Azienda rivolta agli studenti sull’educazione all’affettività, sulla gestione delle emozioni, sul rispetto relazionale e sulla prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio. In ordine al secondo tema, ha previsto il potenziamento degli sportelli d’ascolto e un tempestivo affiancamento specialistico ai consigli di classe e ai gruppi classe più fragili, a garanzia del supporto psicologico e della presa in carico integrata delle situazioni di vulnerabilità.

Sul piano più operativo, è stata condivisa dalle autorità di pubblica sicurezza una rimodulazione della vigilanza territoriale, con una suddivisione delle aree da monitorare tra ciascuna forza di polizia, con il supporto delle polizie locali. Saranno effettuati passaggi e presìdi mirati in concomitanza con gli orari di ingresso e di uscita degli studenti, estesi ai nodi nevralgici e alle linee del trasporto pubblico locale, anche in risposta a spiacevoli episodi di violenza avvenuti recentemente sulla linea del bus di collegamento tra Bondeno, Finale Emilia e Cento, i cui responsabili sono già stati peraltro identificati.

I dirigenti scolastici, a loro volta, predisporranno più stringenti procedure di accesso agli istituti, al fine di rafforzare i controlli all’ingresso. D’intesa con la Provincia, proprietaria degli immobili, è allo studio un progetto di implementazione dei sistemi di videosorveglianza a copertura delle aree esterne e perimetrali dei plessi scolastici dove è richiesta maggiore attenzione, con funzione sia di deterrenza sia di ausilio alla ricostruzione di episodi di violenza.

È stata inoltre messa in risalto l’importante funzione di prevenzione di un istituto introdotto nell’ordinamento alcuni anni fa, l’ammonimento del questore per bullismo e cyberbullismo, applicabile a partire dai dodici anni di età, che consente di intervenire in modo tempestivo a tutela delle vittime e con finalità educative, prima che i comportamenti devianti possano degenerare.

A questa azione si affiancheranno a breve una serie di progetti educativi-formativi specificatamente studiati per i ragazzi delle superiori, con il coordinamento della Prefettura e dell’Ufficio scolastico provinciali, e il supporto delle amministrazioni comunali, che prevedono il coinvolgimento delle forze dell’ordine, sui temi della legalità, del rispetto delle regole, dell’uso consapevole degli strumenti digitali e del contrasto al bullismo. Per assicurare continuità operativa e monitoraggio delle azioni concordate, è stata annunciata l’istituzione di un tavolo tecnico permanente in Questura.

Dopo la fine dei lavori, il prefetto Marchesiello ha ringraziato i presenti per “lo spirito di collaborazione dimostrato”, ribadendo che “la tutela dell’incolumità e della serenità degli studenti costituisce una priorità assoluta“. Ha sottolineato come la “sicurezza non possa essere affidata ai soli controlli, ma debba fondarsi su una solida alleanza educativa e preventiva tra prefettura, forze dell’ordine, scuola, sanità e Comuni”, annunciando che “le misure individuate saranno costantemente monitorate per valutarne l’efficacia ed apportare i necessari correttivi”.

I sindaci e gli amministratori presenti hanno espresso, in modo unanime, il pieno impegno degli enti Locali, evidenziando che “lavorare in rete tra le istituzioni del territorio, affiancando ai controlli l’educativa di strada e l’attenzione alle famiglie, rappresenti la via più efficace per offrire risposte concrete”. Hanno inoltre richiamato la responsabilità condivisa di “garantire ambienti scolastici e percorsi di trasporto accoglienti e sicuri“.

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