Attualità
4 Ottobre 2026
Lo staff, composto da ragazze e ragazzi tra i 17 e i 30 anni, accompagna il pubblico per tutta la durata della manifestazione: dall’accoglienza alla gestione degli spazi, fino all’assistenza a ospiti e relatori

Internazionale a Ferrara, oltre cento giovani dietro le quinte del festival

di Redazione | 2 min

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Sono oltre cento le ragazze e i ragazzi che, anche quest’anno, hanno lavorato dietro le quinte di Internazionale a Ferrara, contribuendo alla gestione del festival di giornalismo organizzato da Internazionale. Una presenza che accompagna la manifestazione dalle prime ore del mattino fino alla conclusione degli appuntamenti serali.

Lo staff è composto da giovani tra i 17 e i 30 anni, provenienti dalle scuole e dalla città di Ferrara. Il lavoro comincia già al mattino, con la rassegna stampa ospitata a Palazzo Naselli Crispi, e prosegue poi nei diversi luoghi del festival.

Dalle sale dei teatri ai cortili, dai cinema alle piazze, i volontari si occupano dell’accoglienza del pubblico, forniscono informazioni attraverso gli infopoint, accompagnano ospiti e relatori e gestiscono gli ingressi agli appuntamenti, comprese le file per gli eventi più frequentati. Un’attività che riguarda anche l’organizzazione degli spazi, in una manifestazione nella quale gli incontri sono gratuiti e le sedi sono accessibili senza barriere architettoniche.

Il gruppo si rinnova ogni anno, coinvolgendo giovani che entrano così a far parte dell’organizzazione della manifestazione.

Il lavoro dei volontari si intreccia con un programma che quest’anno ha portato a Ferrara oltre 200 professioniste e professionisti dell’informazione, provenienti da più di 30 Paesi. Gli incontri e le iniziative, dai dialoghi con Zerocalcare, Lea Ypi e Simon Paré-Poupart allo spettacolo “Temi S-Comedy” con Medici Senza Frontiere, passano anche attraverso l’attività di chi si occupa della gestione pratica della manifestazione.

Lo stesso vale per le iniziative rivolte ai più giovani, come “Fuoriclasse”, dedicata a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 18 anni, e per le rassegne “Mondoascolti” e “Mondovisioni”. Un lavoro meno visibile rispetto a quello degli ospiti sul palco, ma necessario per permettere al pubblico di muoversi tra i diversi appuntamenti del festival.

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