Attualità
3 Ottobre 2026
Ferrara per la Palestina contesta il provvedimento: "Antisionismo non è antisemitismo". E lancia una nuova mobilitazione per il 10 ottobre

Contro il ddl antisemitismo uno striscione sullo scalone del Municipio

di Redazione | 2 min

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La protesta contro il ddl Romeo arriva sullo scalone di Palazzo municipale. Nella giornata di ieri – 2 ottobre – Ferrara per la Palestina ha affisso in Comune uno striscione mentre alla Camera si discuteva del disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo.

Il provvedimento, presentato dal senatore della Lega Massimiliano Romeo, è stato approvato dal Senato il 4 marzo ed è ora all’esame della Camera dove, proprio, si è tenuta una discussione sulle linee generali.

Il testo prevede l’adozione della definizione operativa di antisemitismo elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra) e dei relativi indicatori, insieme a una serie di misure di prevenzione e contrasto all’antisemitismo. È proprio attorno alla definizione di Ihra e alla sua applicazione che si concentra la protesta a livello nazionale e del collettivo ferrarese.

“Lo scopo di questa legge è affermare che antisionismo e antisemitismo sono la stessa cosa – scrivono dal gruppo -. Non è altro che l’ennesimo tentativo del governo di reprimere chi lotta per i diritti e la liberazione del popolo palestinese, e soprattutto per mettere un bavaglio al mondo dell’università e della scuola”.

Da qui il collegamento con le altre politiche restrittive nei confronti delle mobilitazioni dal basso: “Questo ddl è in piena continuità con il dl Sicurezza, con la volontà politica di eliminare il diritto al dissenso e alla protesta in questo Paese”.

Al centro della protesta c’è soprattutto il timore che l’adozione degli indicatori Ihra possa incidere sulla possibilità di criticare Israele e il sionismo.

“Riteniamo inoltre che snaturare e strumentalizzare il significato di antisemitismo sia ignobile e pericoloso – continua Ferrara per la Palestina -, accusare di odio razziale e religioso chiunque critichi Israele non farà altro che aumentare esponenzialmente l’antisemitismo in Italia”.

La presa di posizione prosegue con una critica ai rapporto tra Italia e Israele. “Dopo quasi tre anni di genocidio in Palestina, dopo oltre 78 anni di violenza occupazione sionista, l’Italia rimane il terzo esportatore di armi al mondo verso Israele e rimane uno dei suoi più fedeli alleati”, si legge nel comunicato.

Lo striscione sullo scalone del Municipio, annuncia il gruppo, rappresenta solo il primo momento della mobilitazione. “Saremo in piazza Cattedrale il 10 ottobre dalle 18.30, rispondendo all’appello di mobilitazione nazionale diffuso dalle realtà palestinesi italiane”.

Ferrara per la Palestina conclude rivendicando la propria posizione anche nel caso in cui il provvedimento venga approvato: “Che questa legge passi o meno, non facciamo un passo indietro, noi siamo e rimarremo sempre un’organizzazione antisionismo, contro qualsiasi ideologia che promuova il suprematismo religioso e razziale, e saremo sempre dalla parte del popolo e della resistenza palestinese”.

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