di Riccardo Giori
“Se i cittadini si sentono abbandonati dalle forze dell’ordine, per noi è una sconfitta”. È da questo principio che il colonnello Massimo Amato, da poco insediato alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Ferrara, ha voluto partire nel suo primo incontro con la stampa. E tra le prime questioni con cui dovrà confrontarsi c’è anche quella del Gad, il quartiere al centro delle crescenti preoccupazioni dei residenti per degrado e sicurezza, in particolare nelle zone di viale IV Novembre e via Ortigara.
Nella Sala Conferenze del Comando Provinciale, il nuovo comandante ha tracciato le prime linee del suo incarico, spiegando di voler innanzitutto conoscere un territorio molto esteso e articolato, diverso da quello di Sassari da cui proviene. “Un lavoro che richiederà tempo, anche per comprendere fino in fondo le dinamiche dei diversi quartieri e delle realtà della provincia ferrarese”.
Sul Gad, incalzato dalle domande dei giornalisti, Amato ha chiarito che la zona è già sotto l’attenzione di prefetto e forze dell’ordine e che sono previste diverse iniziative, senza però anticiparne i dettagli. “I risultati non saranno immediati“, ha precisato, lasciando intendere che l’intervento sul quartiere sarà necessariamente graduale e costruito sulla conoscenza diretta delle criticità.
Accanto alla sicurezza, il colonnello ha dedicato attenzione anche al rapporto con gli organi di informazione. Arrivato da una realtà diversa, Amato ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la stampa, assicurando che non intende stravolgere il rapporto costruito dal suo predecessore. L’obiettivo, dunque, è quello di proseguire nel segno della continuità, affiancandola però a un periodo iniziale di ascolto e conoscenza. “Metteremo in campo ogni risorsa”, ha assicurato il comandante, “perché soprattutto nelle zone più sensibili della città i cittadini non abbiano la percezione di essere stati lasciati soli”.
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