Attualità
16 Settembre 2026
Siglato il protocollo tra Anci Emilia-Romagna e Ordine degli Psicologi. Il primo cittadino argentano, coordinatore Sanità di Anci regionale: "Servono risposte più coordinate tra Comuni, strutture educative e professionisti"

Benessere psicologico nei Comuni, il sindaco Baldini: “Intercettare prima i bisogni”

di Redazione | 3 min

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Dalla scuola alle famiglie, dalle situazioni di fragilità alle emergenze, fino alle conseguenze psicologiche dei cambiamenti climatici. Comuni e psicologi dell’Emilia-Romagna proveranno a lavorare più stabilmente insieme per rafforzare prevenzione e servizi di prossimità.

È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato il 15 settembre da Anci Emilia-Romagna e Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Emilia-Romagna. Tra i protagonisti dell’accordo anche Andrea Baldini, sindaco di Argenta e coordinatore tematico Sanità di Anci Emilia-Romagna, che ha sottolineato la necessità di intercettare il disagio prima che le situazioni si aggravino.

“Oggi sta crescendo il bisogno di rafforzare l’integrazione tra competenze psicologiche, sociali e sanitarie, sia per prevenire l’aggravarsi delle situazioni di difficoltà sia per superare la frammentazione tra le politiche”, spiega Baldini. Un’esigenza che, secondo il sindaco argentano, riguarda anche ambiti finora meno associati alla salute mentale, a partire dalle conseguenze sociali e psicologiche dei cambiamenti climatici.

“Intercettare i bisogni per tempo è fondamentale per costruire risposte più coordinate tra Comune, strutture educative e professionisti e quindi per facilitare l’azione dei servizi locali”, aggiunge.

Il protocollo individua una serie di campi di intervento: scuola ed educazione, psicologia di comunità, gestione delle emergenze, benessere organizzativo, integrazione sociosanitaria e tutela delle persone in condizioni di vulnerabilità. Prevista anche un’attenzione specifica al rapporto tra salute psicologica, ambiente e qualità degli spazi di vita.

Uno dei capitoli principali riguarda la formazione. Saranno organizzati percorsi rivolti sia agli psicologi che operano nelle scuole, nei Comuni, negli Ambiti territoriali sociali e nei servizi, sia agli amministratori locali e ai referenti delle strutture pubbliche.

“Su questo stiamo già iniziando a lavorare per partire in autunno con qualche proposta”, anticipa Baldini. L’obiettivo è costruire strumenti e linguaggi condivisi e rendere più efficace la collaborazione tra professionisti e istituzioni locali.

L’intesa punta inoltre a definire con maggiore chiarezza il ruolo degli psicologi già impegnati nei servizi e nei progetti comunali. Anci e Ordine lavoreranno alla predisposizione di linee di indirizzo, criteri di qualità e modelli organizzativi, oltre che a indicazioni per bandi e affidamenti e ad azioni contro l’esercizio abusivo della professione.

Per il presidente di Anci Emilia-Romagna e sindaco di Imola Marco Panieri, l’accordo nasce dal ruolo sempre più centrale assunto dai Comuni nella gestione di bisogni sociali complessi, dalla tutela di minori e famiglie ai contesti scolastici, fino alle emergenze. Considerare il benessere psicologico e relazionale “come parte fondamentale dei diritti di cittadinanza”, sostiene Panieri, significa rafforzare la capacità delle comunità di affrontare queste fragilità.

La presidente dell’Ordine regionale Luana Valletta insiste invece sulla prevenzione: intervenire con professionisti formati, sottolinea, permette di “cogliere i segnali di difficoltà prima che il disagio si aggravi”, ampliando allo stesso tempo la presenza della psicologia nelle politiche territoriali oltre il solo ambito clinico.

Il protocollo avrà una durata di 24 mesi e dovrà ora tradursi in tavoli tecnici, attività formative, gruppi di lavoro, iniziative pubbliche e progetti condivisi. Un tavolo di coordinamento stabilirà ogni anno le priorità e verificherà l’attuazione dell’accordo nei diversi territori regionali.

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