Da giardino verde all’interno di un complesso residenziale che si affaccia su via Fiume, corso Isonzo, via Cassoli e corso Piave, ha rischiato di diventare un parcheggio ma, rispondendo ad un’interpellanza presentata da Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Matteo Proto (Pd), l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman ha fatto sapere di aver diffidato l’impesa che ha acquistato l’area dall’utilizzarla in questo senso.
La diffida è arrivata dopo l’ultimo sopralluogo dell’ente, avvenuto in data 3 settembre, durante il quale i tecnici del comune hanno accertato che il lotto è ancora “piantumato ed inerbito” e che non sono presenti opere edilizie abusive. Hanno però anche potuto notare la presenza di cartelli nei quali veniva annunciata la vendita di spazi come posto auto. Da qui è scattata la diffida poiché le norme urbanistiche vigenti impongono che quella superficie rimanga verde.
Pare dunque chiudersi, almeno per ora, una vicenda che ha visto molti residenti del condominio Garibaldi battersi per impedire che quella porzione del giardino fosse trasformata in asfalto. Un’area verde di 480 metri quadrati, venduta da Acer a Patruno Srl per 28.000 euro, che rischiava di trasformarsi in un parcheggio privato di 17 posti auto. Posti auto messi in vendita, come già anticipato dall’interpellanza di Zonari e Proto, a 37.000 euro l’uno per un totale di oltre 600mila euro.
“Il Comune – ha dichiarato Anna Zonari – ha dovuto mettere nero su bianco che quei cartelli in vendita sono fuori legge, quell’area resta un’area verde e tale deve rimanere. È un passo importante, ottenuto grazie alla pressione politica e alle segnalazioni dei residenti”.
Esprime soddisfazione anche il consigliere Matteo Proto per il quale “il Comune avrebbe dovuto agire in tal senso già da tempo, date le tantissime sollecitazioni ricevute”.
“Continueremo a vigilare – concludono i consiglieri – perché gli impegni assunti oggi vengano rispettati sul campo”.
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