Gli incontri contro le truffe agli anziani sono “un’iniziativa importante”, ma gli orari scelti rischiano di tenere lontani proprio i cittadini che dovrebbero partecipare. È la critica del gruppo consiliare Uniti per Riva del Po, che interviene sugli appuntamenti informativi organizzati sul territorio con l’Arma dei Carabinieri.
Il primo è in programma lunedì 15 settembre alle 13 al Bar Zerottonix di Zocca, il secondo martedì 16 settembre alle 13.30 al Circolo Arci di Guarda. Due orari che, secondo le consigliere di opposizione, coincidono con la giornata lavorativa di gran parte della popolazione.
Il gruppo accoglie infatti “con favore” l’organizzazione degli incontri dedicati alla prevenzione delle truffe ai danni degli anziani, ricordando di avere già portato il tema “con forza al Tavolo sulla Sicurezza in Prefettura a Ferrara”. È però sulla scelta delle fasce orarie che si concentra la contestazione.
“La stragrande maggioranza dei cittadini lavora”, osservano da Uniti per Riva del Po. Le stesse consigliere spiegano che non potranno prendere parte agli appuntamenti: chi per motivi professionali, chi per gli impegni familiari legati, ad esempio, all’uscita dei bambini da scuola.
Una situazione che, secondo il gruppo, riguarda “centinaia di famiglie a Riva del Po” e rischia di compromettere la partecipazione. Il timore espresso dall’opposizione è che gli incontri possano andare deserti e che successivamente si possa sostenere che le iniziative siano state organizzate senza però ottenere risposta dalla cittadinanza.
Da qui la richiesta rivolta all’Amministrazione comunale: riprogrammare gli appuntamenti in fascia serale, indicando come possibile orario le 20.30, e ampliare l’iniziativa coinvolgendo anche le altre frazioni del territorio.
Uniti per Riva del Po mette inoltre a disposizione la propria collaborazione per individuare gli spazi necessari e promuovere maggiormente gli incontri tra i cittadini.
“Se l’obiettivo è davvero tutelare le fasce più vulnerabili – conclude il gruppo consiliare – chiediamo all’Amministrazione di riprogrammare gli incontri in orario serale e di coinvolgere anche le frazioni”. E chiude con una stoccata politica: “La sicurezza non si fa con due foto per la Prefettura, si fa con la partecipazione reale delle persone”.
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