Riva del Po
1 Settembre 2026
L’Azienda Agricola Bellettato Ettore di Riva del Po ospiterà la terza tappa dell’iniziativa regionale. Visite ai vigneti, degustazioni e incontro con i produttori per raccontare il lavoro che si nasconde dietro ogni grappolo

Vendemmia, la festa di Confagricoltura fa tappa nel Ferrarese: appuntamento a Berra il 25 settembre

di Redazione | 3 min

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Berra. La Festa della Vendemmia di Confagricoltura Emilia-Romagna arriva anche nel Ferrarese. La quinta edizione dell’iniziativa, dedicata al rapporto tra vino, agricoltura e territorio, farà tappa venerdì 25 settembre alle ore 17 all’Azienda Agricola Bellettato Ettore, in via Pampano Brusantina 434, nella località di Berra, nel comune di Riva del Po.

È l’appuntamento ferrarese di un’edizione articolata in tre tappe, che coinvolgeranno anche le province di Parma e Modena. Il filo conduttore scelto quest’anno è “Dietro ogni grappolo c’è una storia”, un messaggio che punta a spostare l’attenzione dal solo prodotto alle persone, alle aziende agricole e ai territori che ne accompagnano la nascita.

Nel corso dell’incontro a Berra il pubblico potrà entrare direttamente nel mondo della produzione vitivinicola attraverso visite nei vigneti e in cantina, degustazioni e momenti di confronto con i produttori. Un’occasione per conoscere più da vicino il lavoro che precede l’arrivo del vino sulla tavola e il legame tra attività agricola e paesaggio.

La Festa della Vendemmia si inserisce inoltre in una campagna vitivinicola segnata da condizioni climatiche particolarmente impegnative. Le alte temperature dell’estate hanno accelerato in diverse zone la maturazione delle uve, rendendo necessario per le aziende prestare particolare attenzione alla programmazione della raccolta. L’anticipo della vendemmia, tuttavia, non equivale necessariamente a un peggioramento della qualità, che dipenderà dalle caratteristiche dei diversi territori, vitigni e dalle condizioni delle singole aziende.

“Il cambiamento climatico sta modificando tempi e modalità di lavoro”, sottolinea Marcello Bonvicini, presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, evidenziando anche la pressione determinata dall’aumento dei costi e dagli equilibri tra produzione e domanda. Per il comparto, la sfida indicata dall’associazione non è tanto quella di aumentare i volumi, quanto di “produrre bene e riuscire a riconoscere il giusto valore economico a quella qualità”.

Anche il mercato sta infatti condizionando le scelte del settore. Per la vendemmia 2026 la Regione Emilia-Romagna ha disposto lo stoccaggio delle quantità di Igt Emilia, tipologia Lambrusco, eccedenti i 235 quintali per ettaro e fino alla produzione massima consentita di 290 quintali per ettaro, con l’obiettivo di mantenere l’offerta in equilibrio con la domanda e sostenere la competitività del comparto.

Ma l’iniziativa di Confagricoltura vuole essere anche un modo per valorizzare il rapporto diretto tra aziende agricole e cittadini. “Il valore aggiunto è proprio l’incontro”, spiega Bonvicini, indicando nell’apertura delle aziende al pubblico uno strumento per far conoscere l’agricoltura contemporanea e il lavoro quotidiano degli imprenditori.

Per il territorio ferrarese, dunque, l’appuntamento di Berra del 25 settembre sarà un’occasione per scoprire da vicino una realtà agricola durante uno dei momenti più significativi dell’anno, quando il lavoro di mesi nei vigneti si traduce nella raccolta delle uve. Un incontro che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole raccontare non soltanto ciò che finisce nella bottiglia, ma anche la storia di chi lo produce.

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