Riva del Po
27 Agosto 2026
Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica ha fatto il punto dopo i sette colpi nella notte tra il 14 e il 15 agosto. In arrivo una rete di 50 telecamere e nuovi incontri con i cittadini

Riva del Po, stretta sulla sicurezza dopo la raffica di furti: 370mila euro per le telecamere

di Redazione | 4 min

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Una raffica di furti in abitazione, con sette colpi concentrati nella notte tra il 14 e il 15 agosto, ha riportato in primo piano il tema della sicurezza a Riva del Po. Il punto è stato fatto mercoledì 26 agosto in Prefettura, durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello, alla presenza dell’amministrazione comunale, dei vertici provinciali delle forze dell’ordine e della Polizia Locale.

Secondo i dati illustrati dall’Arma dei Carabinieri, l’indice generale dei reati nel territorio comunale è in leggera e costante flessione e i valori restano molto bassi rispetto al dato provinciale. Diverso il quadro relativo ai furti in abitazione: nell’intero 2025 ne erano stati registrati 26, mentre nei primi otto mesi del 2026 sono già saliti a 29. A incidere sull’incremento è stata soprattutto la serie di sette furti avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 agosto.

Il Comitato ha quindi condiviso l’esigenza di rafforzare il controllo del territorio, anche considerando l’estensione del Comune, sviluppato per alcune decine di chilometri lungo il Po, e la presenza di una popolazione prevalentemente anziana. Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle segnalazioni dei cittadini, comprese quelle relative a persone o veicoli sospetti. Un contributo che, è stato sottolineato, deve servire a supportare l’attività delle forze di polizia senza sostituirsi a essa.

Un investimento da 370mila euro

Uno degli interventi principali riguarda il potenziamento della videosorveglianza. La sindaca Daniela Simoni ha illustrato il piano tecnologico avviato dall’amministrazione comunale, che ha deciso di finanziare direttamente il progetto dopo che Riva del Po non aveva potuto accedere ai finanziamenti ministeriali dell’ultimo bando a causa della bassa incidenza delle denunce formali.

Il Comune ha quindi stanziato 370mila euro di risorse proprie per realizzare un sistema concordato con la Prefettura e con le forze dell’ordine.

A regime saranno 50 le telecamere distribuite su 27 punti di ripresa, con l’infrastruttura condivisa tra Polizia Locale e Carabinieri. Attualmente sono già operative 32 telecamere, comprese 15 dedicate alla lettura delle targhe, il cosiddetto Targa System, collocate nei principali varchi stradali.

Gli altri sei punti di ripresa previsti dal progetto saranno completati entro settembre. Nei prossimi giorni sarà inoltre ultimata la posa della cartellonistica stradale obbligatoria relativa alla videosorveglianza.

Controllo di vicinato, 200 adesioni

Accanto alla tecnologia prosegue il progetto di Controllo di Vicinato, attivo da circa sei mesi. Il comandante della Polizia Locale dell’Unione Terre e Fiumi, Giulio Sinchetto, ha riferito di un bilancio positivo, con circa 200 cittadini aderenti.

Il sistema viene considerato uno strumento di prevenzione e di segnalazione di situazioni anomale o di degrado, nell’ambito di una collaborazione strutturata tra cittadini e istituzioni.

Sul fronte dei pattugliamenti, i Carabinieri garantiscono il controllo del territorio attraverso il sistema dei cosiddetti “servizi consorziati”, con il concorso di personale delle Stazioni limitrofe, tra cui Iolanda di Savoia e Tresigallo. L’obiettivo è assicurare una presenza costante attraverso il reciproco sostegno operativo.

Il dispositivo ha già prodotto, secondo quanto riferito in Comitato, risultati investigativi rilevanti: tra questi un arresto per reati predatori a gennaio e la rapida identificazione dei responsabili di una recente rapina avvenuta sul territorio. La Questura sta inoltre utilizzando misure di prevenzione amministrativa, come fogli di via obbligatori e avvisi orali, per allontanare soggetti pericolosi non residenti.

L’allarme per i gruppi WhatsApp che segnalano le pattuglie

Durante la riunione è emerso anche un altro fenomeno ritenuto particolarmente preoccupante: alcuni gruppi di messaggistica istantanea privata nei quali cittadini segnalano in tempo reale movimenti e postazioni delle forze dell’ordine e della Polizia Locale.

Una pratica che sindaca e vertici delle forze dell’ordine hanno condannato, anche per il rischio che tali canali possano essere utilizzati dalla criminalità per conoscere gli spostamenti delle pattuglie ed eludere i controlli. Nel mirino anche le espressioni volgari e irriguardose rivolte, in alcuni casi, agli agenti.

Il prefetto Marchesiello ha stigmatizzato il fenomeno, sottolineando come screditare o ostacolare chi è impegnato nei servizi di sicurezza finisca per danneggiare i cittadini. In collaborazione con la Polizia Postale saranno quindi avviati controlli e approfondimenti per tutelare l’operatività del personale di polizia.

Incontri con i cittadini e Comitato in municipio

Per rafforzare il rapporto con la popolazione, il Comitato ha programmato una serie di incontri informativi tra Comune e forze dell’ordine. Al centro degli appuntamenti ci saranno soprattutto l’autotutela domestica e la prevenzione delle truffe agli anziani.

Infine, il prefetto ha proposto di convocare una delle prossime riunioni del Comitato provinciale direttamente nella sede municipale di Riva del Po. L’appuntamento potrà tenersi una volta completata l’integrazione dell’impianto di videosorveglianza con le sale operative delle forze dell’ordine.

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