Anche Ferrara parteciperà alla nuova giornata di sciopero nazionale dei Vigili del fuoco proclamata per sabato 12 settembre dalla Uil Fp. Dopo la mobilitazione del 25 luglio, il sindacato torna infatti a incrociare le braccia sul tema del rinnovo contrattuale, giudicando insufficienti le proposte avanzate dall’Amministrazione sia sul piano economico sia per quanto riguarda i diritti legati alla sicurezza e alla salute dei lavoratori.
La Uil Fp Vigili del fuoco Emilia-Romagna ha organizzato per la mattinata del 12 settembre, dalle 10 alle 12, un sit-in in piazza Roosevelt a Bologna, davanti alla Prefettura, al quale prenderà parte anche la segreteria provinciale Uil Fp vigili del fuoco di Ferrara, guidata dai segretari provinciali Mirko Bertelli e Andrea Piazzi.
La protesta arriva al termine di un’estate segnata da incendi, temperature estreme e un’intensa attività di soccorso. Al centro della mobilitazione ci sono soprattutto la carenza di personale, turni di lavori, i rischi per la salute e il riconoscimento economico della professione.
La Uil Fp descrive un Corpo sottoposto a una pressione crescente, chiamato durante tutta l’estate a fronteggiare gli incendi boschivi senza che venissero meno gli interventi ordinari, dagli incidenti alle altre emergenze quotidiane.
“Mentre il Paese bruciava e chiedeva aiuto, noi vigili del fuoco eravamo come sempre in prima linea, giorno e notte”, scrive il segretario nazionale della Uil Fp Valentino Prezzemolo, nel documento con cui viene annunciata la mobilitazione.
Secondo la sigla sindacale, alle condizioni operative già particolarmente impegnative si aggiunge una “cronica e grave assenza di organico”, che costringerebbe il personale a sostenere turni molto pesanti per garantire la continuità del servizio. Il sindacato richiama inoltre l’attenzionesull’esposizione a fumi, sostanze nocive e alte temperature, sui rischi connessi agli interventi e sulla necessità di rafforzare la tutela della salute degli operatori e la qualità dei dispositivi di protezione.
Una situazione che, sottolinea la Uil Fp, non riguarda soltanto i mesi estivi. “Nel Paese delle emergenze tutto questo accade ogni giorno, ogni mese, tutto l’anno”, sostiene Prezzemolo.
La protesta nasce però soprattutto dalle condizioni del rinnovo contrattuale, sul quale il sindacato lamenta ancora la mancanza di risposte considerate adeguate. Dopo lo sciopero nazionale del 25 luglio, la Uil Fp torna quindi alla mobilitazione ritenendo insufficienti sia le risorse economiche prospettate sia le garanzie previste sul versante della salute e della sicurezza sul lavoro.
“Il soccorso tecnico urgente, pilastro della sicurezza del Paese, non può vivere di belle parole, applausi di circostanza o pacche sulle spalle – afferma il sindacato –. Serve rispetto e concretezza”.
La richiesta è che l’impegno, i rischi e le competenze dei Vigili del fuoco vengano riconosciuti anche dal punto di vista salariale e contrattuale. Per la Uil Fp non è più sufficiente celebrare il ruolo del Corpo durante le grandi emergenze se poi, al momento della contrattazione, non vengono messe in campo risorse e tutele giudicate adeguate.
Da qui la scelta di tornare allo sciopero il 12 settembre. Una mobilitazione che la sigla tiene a presentare come esclusivamente sindacale: “Questo è uno sciopero dei Vigili del fuoco e per i Vigili del fuoco. Non ha bandiere né appartenenze politiche. Ha un solo scopo: difendere la dignità dei Vigili del fuoco, troppo spesso calpestata”.
Il messaggio rivolto all’Amministrazione e al Governo è quindi netto: “Non si può pretendere tutto da chi garantisce il soccorso senza dare nulla in cambio. Noi abbiamo fatto e continuiamo a fare la nostra parte ogni giorno, anche nelle condizioni più avverse. Adesso esigiamo che lo Stato faccia la sua”.
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