Economia e Lavoro
10 Settembre 2026
I segretari comunale e provinciale del Partito democratico: "L'azienda deve rendere possibile il subentro di un altro soggetto per salvaguardare occupazione e continuità produttiva"

Coperion. Zerbini e Minarelli (Pd): “L’obiettivo è la cessione dell’azienda”

di Redazione | 2 min

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“Io sono qui da 4 anni. Avrei festeggiato volentieri i miei 4 anni a fine anno”. Stefano Salatini, nato e cresciuto a Ferrara, è da quasi un lustro responsabile acquisti e logistica dell’impresa Coperion, ha una famiglia a carico e, prima che l’azienda annunciasse il licenziamento collettivo, aspirava a mantenere un posto di lavoro nella propria città natale

di Giada Zerbini e Nicola Minarelli*

Questa mattina il Partito Democratico, con i propri rappresentanti politici e istituzionali, era presente al presidio in occasione dello sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Coperion. Siamo stati al loro fianco per esprimere vicinanza, solidarietà e disponibilità a collaborare concretamente alla ricerca di una soluzione.

La prima attenzione va alle persone e alle loro famiglie, che stanno affrontando settimane di incertezza e preoccupazione per il proprio futuro. Alla vicinanza umana, imprescindibile in questo momento, si accompagna una solidarietà nel merito: riteniamo fondate le ragioni della mobilitazione. Come sottolineano le organizzazioni sindacali, siamo di fronte a un’attività alla quale le lavoratrici e i lavoratori hanno garantito professionalità, produttività e redditività. È su queste basi che chiediamo di perseguire un’alternativa alla chiusura.

Per noi l’obiettivo è preciso: arrivare alla cessione dell’azienda a un soggetto in grado di garantire continuità produttiva, salvaguardare il patrimonio di competenze e tutelare tutti i posti di lavoro. Se l’attuale proprietà intende lasciare il territorio, deve rendere concretamente possibile il subentro di un altro soggetto imprenditoriale. Il confronto non può limitarsi alla gestione delle conseguenze dei licenziamenti: deve avere al centro il futuro dell’attività e dell’occupazione.

Questo è il momento in cui la politica deve mettersi in ascolto e a disposizione, andando oltre le appartenenze e le differenze. Ogni iniziativa va valutata per ciò che può offrire ai lavoratori e al futuro dell’azienda, non per il ritorno politico che può produrre. Nei prossimi passaggi della vertenza continueremo a fare la nostra parte, al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, collaborando con la Regione e con tutte le istituzioni coinvolte. La priorità comune deve restare una soluzione industriale che dia continuità al lavoro e alla produzione a Ferrara.

*Segretaria comunale e segretario provinciale del Partito democratico di Ferrara

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