Politica
1 Settembre 2026
Il capogruppo Pd e la capogruppo di Avs, Coalizioni Civice e Possibile intervengono sulla morte del giovane detenuto alla casa circondariale di Ferrara

Morto all’Arginone. Lagretti e Calvano: “Fare piena luce sull’accaduto”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

“La morte di un ragazzo di appena 25 anni all’interno del carcere dell’Arginone è una notizia drammatica. Il primo pensiero va alla sua famiglia e alle persone a lui vicine, alle quali esprimiamo il nostro cordoglio”.

Così Simona Larghetti, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra – Coalizioni Civiche – Possibile, e Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, intervengono sulla morte del giovane detenuto trovato senza vita nella sua cella nel carcere di Ferrara.

Larghetti e Calvano avevano visitato il carcere dell’Arginone nella giornata di giovedì 27 agosto, incontrando il comandante e gli agenti della struttura e verificando direttamente alcune delle criticità che interessano l’istituto penitenziario ferrarese.

“È necessario che venga fatta piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte di questo giovane e che siano chiariti tutti gli elementi dell’accaduto – dichiara Simona Larghetti –. La Procura ha aperto un’inchiesta e sarà l’autopsia, insieme alle indagini, a stabilire le cause del decesso: fino ad allora è doveroso evitare conclusioni affrettate. Ogni morte avvenuta in carcere impone alle istituzioni di interrogarsi e di verificare fino in fondo cosa sia successo”.

“Questa tragedia, però, avviene dentro un sistema penitenziario attraversato da criticità profonde – afferma Paolo Calvano –. Anche il Garante regionale delle persone private della libertà ha richiamato ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire personale, educatori, psicologi e servizi adeguati. Non possiamo considerare normale che le nostre carceri continuino a essere luoghi nei quali condizioni materiali al limite del sopportabile, carenze di personale e fragilità individuali finiscono per sommarsi e troppo spesso per generare nuove tragedie”.

“La visita di pochi giorni fa all’Arginone ci ha confermato quanto sia necessario continuare a intervenire sulle condizioni complessive nelle quali vivono le persone detenute e lavorano gli operatori penitenziari. Su quanto accaduto è necessario avere al più presto un quadro completo e trasparente, così come è indispensabile che tutte le istituzioni facciano la propria parte per garantire dignità, sicurezza e tutela dei diritti all’interno delle nostre carceri”, concludono Larghetti e Calvano.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com