Attualità
30 Agosto 2026
Mascia Morsucci per la Conferenza delle Donne democratiche di Ferrara interviene dopo il danneggiamento del memoriale della 50enne vittima di femminicidio: "Portiamo ancora e di nuovo un fiore, un pensiero, una luce. Restituiamo dignità a quello spazio"

“Il ricordo di Samanta è più forte di qualsiasi sfregio”

di Redazione | 2 min

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Dopo il danneggiamento dello spazio dedicato alla memoria di Samanta Zironi al Barco, arriva l’intervento di Mascia Morsucci, della Conferenza delle Donne democratiche di Ferrara, che invita la comunità a rispondere allo sfregio con nuovi gesti di partecipazione e cura.

“È molto triste vedere vandalizzato un luogo della memoria”, scrive Morsucci, riferendosi ai rifiuti abbandonati, alle fotografie strappate e ai vasi di fiori rovesciati nello spazio nato spontaneamente per ricordare Samanta.

Un luogo costruito, sottolinea, “dalla sensibilità di persone che conoscevano Samanta”, non soltanto per conservarne la memoria, ma anche per ricordare pubblicamente che “la violenza contro le donne può colpire chiunque, anche chi ci abita accanto”.

“Quel piccolo altare di memoria non è solo un simbolo. È qualcosa di più autentico: un gesto di cura”, prosegue Morsucci. Il drappo rosso, le fotografie, i fiori e i messaggi scritti a mano diventano così “segni semplici capaci di tenere viva la coscienza di una comunità”.

Il pensiero torna anche alla camminata per Samanta che alcune settimane fa aveva attraversato le strade del Barco. “Eravamo in tante. Una partecipazione intensa, costruita dall’impegno delle donne e dalla forza delle loro voci unite, che aveva trovato ascolto e condivisione”, ricorda Morsucci.

Sul gesto vandalico evita invece di attribuire motivazioni precise a chi lo ha compiuto: “Probabilmente non ha nemmeno un messaggio da lanciare o una causa da affermare. Forse non sapeva nemmeno chi fosse Samanta”.

Per questo, sostiene, la risposta non può esaurirsi nell’indignazione. “La risposta è ancora una volta la partecipazione. Portiamo ancora e di nuovo un fiore, un pensiero, una luce per Samanta. Restituiamo dignità a quello spazio e al significato che rappresenta. Facciamo in modo che a un gesto di incuria rispondano tanti gesti di attenzione”.

Un invito rivolto quindi al quartiere e alla città a tornare a prendersi cura di quel luogo.

“Se una sola persona può strappare una fotografia – conclude Morsucci -, un’intera comunità può dimostrare che il ricordo di Samanta è più forte di qualsiasi sfregio. E che la memoria, quando viene condivisa, non può essere cancellata”.

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