Il Centro diurno Maccacaro non sarà trasferito lontano dal centro di Ferrara. È questa la rassicurazione arrivata dall’Ausl al termine dell’incontro del Cufo (Comitato Utenti Familiari e Operatori) di giovedì 27 agosto, durante il quale la direttrice generale Nicoletta Natalini ha illustrato il progetto di riordino delle sedi della Salute mentale. Per il Maccacaro, l’Azienda sta lavorando all’individuazione della nuova sede negli spazi di via Quartieri e via della Ghiara, a pochi metri dall’attuale struttura di via Marco Polo.
A dare ulteriore tempo al trasferimento è arrivata anche la proroga concessa dal Comune di Ferrara: dopo il primo termine fissato al 31 luglio e quello successivo del 30 settembre, l’Ausl ha ottenuto un’ulteriore proroga fino al 30 dicembre. Una decisione che consente all’Azienda di proseguire il lavoro sulla nuova collocazione senza interrompere le attività del centro diurno.
La scelta della nuova collocazione del Maccacaro in via dei Quartieri/via della Ghiara deriva, come ribadito dalla dottoressa Natalini, da un’analisi delle attività svolte nel centro diurno e degli utenti che vi partecipano, a seguito della quale gli spazi individuati risultano adeguati. Resta così confermato il modello di prossimità, che costituisce uno dei punti qualificanti della moderna salute mentale di comunità, che continuerà a svilupparsi prevalentemente nei contesti di vita delle persone.
Il modello organizzativo/gestionale interno dell’equipe e le sedi di lavoro dei dipendenti non determinino infatti – è stato evidenziato – modifiche della qualità, accessibilità ed efficacia dei percorsi terapeutici e riabilitativi garantiti agli utenti.
La dottoressa Natalini ha dunque illustrato l’intero progetto, cui la Direzione sta lavorando da mesi, mirato al riordino delle sedi fisiche della Salute mentale e finalizzato al miglioramento delle relazioni con utenti, famiglie e associazioni nonché alla valorizzazione della professionalità e delle competenze di professionisti e operatori.
Il progetto prevede il superamento delle sedi e delle funzioni presso l’ex convento di San Bartolo che, pur essendo pregiatissimo dal punto di vista storico e architettonico, mal si presta allo svolgimento di attività sanitaria e ad una eventuale ristrutturazione a tal fine.
Sono stati dunque avviati gli atti amministrativi necessari per acquisire una nuova sede per il Centro Diurno Il Convento (ora a San Bartolo) e, parallelamente, il personale afferente al Daism-Dp sta lavorando alla attualizzazione dei modelli organizzativi e professionali interni. Il Centro La Ginestra di Cocomaro di Focomorto, sarà la sede di riferimento dell’équipe multiprofessionale e delle attività riabilitative; la nuova struttura di Cocomaro dista pochissimo dall’attuale sede e presenta caratteristiche strutturali e funzionali di elevato livello, pienamente rispondenti alle esigenze degli utenti e dei professionisti. Gli spazi sono moderni, ampi e adeguati allo svolgimento delle attività riabilitative intensive e continuative, garantendo piena continuità con quanto accade oggi, e, cioè, una frequenza pressoché quotidiana, dalla mattina al pomeriggio, comprensiva del pranzo in loco.
E’ prevista infine entro l’anno la fine dei lavori e l’attivazione operativa della nuova residenza “La Luna”, in locali ristrutturati con fondi Pnrr di Cittadella San Rocco, mentre entro poche settimane sarà operativa la nuova residenza “Basaglia” di Portomaggiore.
“Ho colto con piacere la richiesta di confronto che ci è stata avanzata e ho voluto partecipare personalmente all’incontro del Cufo – commenta la direttrice generale – che è stato un’utile occasione per tornare a rassicurare i famigliari dei pazienti e gli operatori, sul fatto che si stiano perseguendo soluzioni valide per tutti. Sono fiduciosa che la positiva collaborazione che è stata instaurata, porterà a risultati di qualità”.
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