Portomaggiore. Un progetto di sistema, frutto di approfondimenti inediti per capillarità, mai fatti prima, che mira a intervenire con forza in modo risolutivo sulla rete fognaria del Villaggio Africano.
Questo il punto operativo su quanto il Comune di Portomaggiore e il Gruppo Hera stanno portando avanti da tempo, con costanti interlocuzioni, e che adesso vede stagliarsi all’orizzonte l’inizio di un nuovo capitolo importante. Il percorso verso la realizzazione del progetto, infatti, si fa ora più concreto. L’Amministrazione ha lavorato per trasformare i rilievi, le misurazioni e le modellazioni idrauliche in un progetto esecutivo appaltabile e finanziato da Hera tramite la tariffa idrica.
L’intervento, che sarà progettato da HERATech, cuba complessivamente circa 4 milioni di euro. L’obiettivo è partire col primo stralcio – che comprende un nuovo impianto di sollevamento con scarico delle acque nel canale Diversivo e un intervento sulle condotte principali, per un costo previsto di circa 2 milioni – non appena conclusa la fase progettuale, nel corso del 2028.
Dopo gli incontri realizzati nei mesi scorsi, a conclusione degli studi idraulici, l’Amministrazione comunale sta presidiando con attenzione l’iter e ha inviato richiesta ufficiale affinché ATERSIR – l’agenzia che si occupa di servizio idrico a livello regionale-–inserisca la progettazione e quantomeno il primo stralcio di lavori nel suo piano operativo pluriennale degli interventi finanziati tramite la tariffa dell’acqua. L’obiettivo che il Comune ha posto è di completare il progetto esecutivo nel 2027, così da avviare ufficialmente il primo stralcio dei lavori nel 2028.
Il maltempo che ha colpito il territorio portuense e tutta la provincia ferrarese nel mese di luglio ha reso ulteriormente evidente la fragilità strutturale del Villaggio Africano ma il lavoro di approfondimento tecnico per arrivare alla costruzione delle soluzioni è cominciato ben prima dei nubifragi più recenti.
Riepiloga la situazione il sindaco Dario Bernardi: “Il primo incontro con il gestore l’abbiamo avuto nel 2022, dopo gli eventi di pioggia e i conseguenti allagamenti di settembre del 2021. Il primo tavolo di confronto con il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, decisivo per ottenere l’assenso a realizzare un impianto di pompaggio supplementare che scaricasse nel Diversivo, è del 17 gennaio 2023”.
“Questo è un primo scoglio che non era mai stato possibile superare – prosegue -, ma oggi gli studi più approfonditi effettuati e condivisi tra Hera e Consorzio hanno consentito di avere l’autorizzazione a proseguire con questa ipotesi e farla diventare concreta. Inoltre, Hera ha analizzato in modo dettagliato la rete, con due studi idraulici, e campagne di misurazione delle portate nelle condotte, che hanno portato a un modello e a simulazioni del comportamento dell’intero sistema fognario che prima non esistevano, concluse nel corso di quest’anno. I modelli hanno suggerito le ipotesi giuste di progetto per capire dove andare a intervenire”.
“Ci auguravamo di certo un percorso più rapido – ammette il primo cittadino -, ma come abbiamo visto, l’intervento è costoso, tecnicamente complesso e incide su una rete di una zona molto estesa. Va da sé che il cambiamento climatico gioca un ruolo importantissimo, perché eventi di pioggia molto intensi che prima si verificavano più raramente, oggi accadono molto più spesso e le fognature progettate 50 o più anni fa si rivelano insufficienti, una situazione comune purtroppo a molti altri territori. Il Villaggio Africano subisce per primo le conseguenze perché si trova a una quota più bassa”.
“Nel ribadire la nostra solidarietà a tutte le persone che hanno subito dei danni da allagamenti – aggiunge l’assessora ai lavori pubblici Michela Bigoni –, sottolineiamo come in parallelo alla gestione dell’emergenza, messa in campo per porre rimedio ai danni provocati dagli ultimi temporali, abbiamo sempre continuato a portare avanti anche l’impegno perché Hera realizzi finalmente quegli interventi che aumentino la capacità di smaltimento del sistema fognario del quartiere. Negli anni scorsi, inoltre, sono state adeguate molte caditoie nella zona, per centinaia di migliaia di euro: questo non ha rappresentato una soluzione definitiva, ma certamente ha portato un significativo miglioramento, anche se purtroppo il persistere di eventi così severi in sequenza mette comunque in difficoltà il sistema”.
A partire dagli imminenti sviluppi che la trasformazione dello studio in un progetto esecutivo porterà con sé nelle prossime settimane, l’Amministrazione annuncia che su questi temi ci si adopererà, al termine della stagione estiva, per organizzare un incontro pubblico, alla presenza anche di Hera, per illustrare alla cittadinanza le attività che sono state sviluppate in questi anni e presentare gli interventi in progettazione.
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