Attualità
27 Agosto 2026
Le piogge degli ultimi giorni migliorano la situazione nel tratto ferrarese del fiume, ma il deficit idrico resta importante. L’Osservatorio conferma la severità “Alta” a livello di Distretto

Po, sale la portata: cala il rischio di ingressione salina

di Redazione | 3 min

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Migliora la disponibilità di acqua nel tratto ferrarese del Po, ma l’emergenza idrica non è ancora alle spalle. È questo il quadro emerso dalla riunione dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del Distretto del fiume Po, coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale, che ha registrato un generale incremento delle portate dei corsi d’acqua e dei volumi dei Grandi Laghi dopo le intense precipitazioni degli ultimi giorni.

Per la provincia di Ferrara il dato più significativo riguarda la stazione idrometrica di Pontelagoscuro, dove al 25 agosto la portata del Po ha raggiunto i 787 metri cubi al secondo. Un valore nettamente superiore alla soglia critica di 450 metri cubi al secondo, associata al fenomeno dell’ingressione salina.

Il superamento stabile di questa soglia, registrato dal 23 agosto, sta contribuendo a contrastare la risalita dell’acqua salata nei rami del Delta e, di conseguenza, a ridurre progressivamente le criticità che avevano interessato il territorio nelle settimane precedenti. La portata a Pontelagoscuro è inoltre indicata come stabile anche nei prossimi giorni.

Il miglioramento, tuttavia, non significa che il problema possa considerarsi risolto. L’Osservatorio sottolinea infatti che, nonostante l’aumento dei deflussi, gli indicatori continuano a evidenziare condizioni di “siccità estrema” per il fiume Po. Per questo la severità idrica a scala distrettuale resta confermata “Alta”.

A favorire il recupero delle disponibilità idriche sono state le precipitazioni della terza decade di agosto, che hanno determinato un rapido incremento dei deflussi dopo una prima parte del mese caratterizzata da portate inferiori ai valori tipici di magra.

Un ulteriore elemento positivo è rappresentato dalla diminuzione delle temperature e, conseguentemente, della domanda irrigua. Attualmente il rapporto tra i prelievi effettivi e quelli concessi è stimato intorno al 40%. Un dato che contribuisce ad alleggerire la pressione sulla risorsa proprio mentre la stagione irrigua si avvia alla conclusione.

Per il territorio del Delta, inoltre, il ritorno delle portate sopra la soglia dei 450 metri cubi al secondo rappresenta un elemento particolarmente rilevante per il contrasto all’ingressione salina, che nelle scorse settimane aveva rappresentato una delle principali criticità legate alla scarsità d’acqua nel basso corso del Po.

L’Osservatorio invita però a non interpretare le precipitazioni recenti come una definitiva inversione di tendenza. I temporali convettivi che hanno interessato il Distretto, infatti, possono produrre quantitativi di pioggia anche molto elevati, ma non necessariamente determinano un corrispondente recupero della risorsa idrica.

Con i terreni particolarmente asciutti, una parte consistente dell’acqua tende infatti a ruscellare rapidamente verso i corsi d’acqua, provocando anche onde di piena localmente critiche, senza consentire un significativo reintegro delle riserve del suolo. Le piogge hanno comunque contribuito ad aumentare i volumi disponibili nei Grandi Laghi e le portate del Po, ma secondo l’Osservatorio non sono ancora sufficienti per recuperare in maniera significativa e duratura il deficit accumulato.

A Pontelagoscuro la situazione resta dunque migliore rispetto alle settimane più difficili dell’estate, ma ancora condizionata da un quadro generale di siccità. Il valore di 787 metri cubi al secondo costituisce un segnale positivo soprattutto per il Delta ferrarese e per il fenomeno dell’ingressione salina, ma saranno necessarie ulteriori precipitazioni e la tenuta delle portate nelle prossime settimane per consolidare il miglioramento.

Per quanto riguarda più in generale l’Emilia-Romagna, l’Osservatorio segnala una buona condizione degli invasi nella parte occidentale, l’assenza di criticità per il settore idropotabile e una minore richiesta di acqua da parte dell’agricoltura. Sono inoltre rientrate alcune emergenze in montagna che nelle settimane precedenti avevano richiesto l’impiego di autobotti.

Le previsioni per i prossimi giorni indicano condizioni inizialmente instabili, con possibili precipitazioni anche intense soprattutto sui settori nord-occidentali del Distretto e temperature prossime alla media del periodo.
Il prossimo aggiornamento dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici è previsto per il 15 settembre.

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